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AGAPO, l'associazione di cattolici "amici degli omosessuali" che va al Family Day

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Ci sono due modi per essere razzisti, uno è esserlo apertamente e senza timore del giudizio altrui, consci della propria superiore stupidità. L’altro è dire cose razziste aggiungendo – per giustificarsi ma anche per dare valore alle proprie affermazioni – guarda che ho anche amici neri/rom/musulmani. La stessa cosa avviene anche quando si parla di omosessualità e omofobia. C’è chi spaccherebbe la faccia ai froci, chi pur essendo contro i diritti degli omosessuali dice di essere in realtà alla testa di un movimento per i diritti civili (manco fosse Martin Luther King) perché “prima vengono i bambini“. Poi ci sono quelli che con la scusa di essere amici e parenti di omosessuali tentano di non passare per omofobi ma poi vanno regolarmente a tutti i Family Day e pure alle manifestazioni delle Sentinelle in Piedi. Sono quelli di AGAPO, l’Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali.
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AGAPO andrà al Family Day per “difendere i diritti degli omosessuali”

La notizia è che AGAPO ha dichiarato che aderirà anche questa volta (erano già andati a giugno) alla manifestazione contro il DDL Cirinnà con la motivazione che la proposta di legge in esame in Parlamento “non fa il bene delle persone omosessuali“. Lo dicono in quanto “genitori di figli omosessuali” con la pretesa quindi di avere qualcosa di importante da dire. Ed è qualcosa che questa incredibile Associazione nata nel 2007 della quale poco si sa (ma che trova spesso spazio sul giornale dei vescovi italiani, Avvenire) e che è l’ideatrice del servizio telefonico Amico Segreto fa da parecchi anni. Un servizio che inizialmente veniva pubblicizzato come offerto in collaborazione dalla ASL di Milano, ma a quanto pare la ASL ha smentito di essere responsabile dell’iniziativa segnalata, in quanto le attività emerse e riportate da alcuni organi di informazione nulla hanno a che vedere con il progetto a suo tempo approvato e finanziato con il Bando Regionale L.R. 23/99 del 2010.

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(fonte: Vice.com)

Cosa pensa davvero AGAPO dell’omosessualità

Associazione misteriosa, anonima, sul sito non è nemmeno specificato chi sia il Presidente (a volte sui giornali compare il nome di Michele Gastaldo che però dice di parlare “a nome della Presidenza”) né quale sia la sede dell’Associazione che si appoggia – pare, stando alla pagina relativa alle donazioni – ad un consultorio familiare milanese, dal quale però dicono di non saperne nulla se per un incontro organizzato dalla moglie di Gastaldo sull’essere genitori (una che crede che dall’omosessualità si possa “uscire). Quello poco che si sa di AGAPO, oltre a quello che loro dicono di essere e alle numerose lettere che hanno inviato nell’ordine al Presidente del Consiglio per chiedere che venga ritirato il DDL Cirinnà, alla Presidente della Camera per chiedere che venisse ritirata la proposta di legge contro l’omofobia e al Sindaco di Milano per chiedere un passo indietro sulla creazione del registro delle unioni civili  è nell’intervista fatta da Giorgio Viscardini per Vice dove una voce di Amico Segreto spiegava che uno dei motivi per cui loro sono contrari alle unioni civili non è “la sofferenza dei loro figli” bensì il fatto che i gay non sono costitutivamente in grado di stabilire legami stabili. E quelli di AGAPO lo sanno perché hanno esaminato – lo ripetono spesso – addirittura una trentina di omosessuali. Chissà se si sono messi i guanti prima.

Il problema poi è un altro: esistono rapporti omosessuali stabili ed esclusivi? Abbiamo esaminato una trentina di persone, appartenenti alla classe media, e non abbiamo trovato neanche una relazione di questo tipo.
Quindi per voi essere omosessuali significa essere infedeli.
No, gli omosessuali spesso vorrebbero una relazione esclusiva ma non sono in grado di averla.
Perché?
Perché non hanno un vero motivo che li spinga a essere fedeli.

Insomma, non si meritano il matrimonio perché poi ci toccherebbe creare una legge che consenta alle coppie (anche eterosessuali) di separarsi, potremmo chiamarla legge sul divorzio. Questi anonimi genitori che vogliono così bene ai loro figli si oppongono da sempre alla possibilità che i gay possano sposarsi. Lo fanno senza definirsi apertamente omofobi, ci mancherebbe altro hanno un amico omosessuale loro, e pretendendo anzi di essere gli unici a difendere veramente i diritti dei gay, per difendere la loro peculiare diversità e preservarla (LOL). Secondo AGAPO gli omosessuali non sono malati, però nel frattempo propongono terapie per “uscire dall’omosessualità” e preghiere per i genitori, perché l’omosessualità è una continua sofferenza. Non lo è perché nella nostra società essere gay è difficile e spesso i gay sono discriminati, ma perché gli si raccontano delle bugie, scrivono infatti sul loro sito:

Oggi è pensiero diffuso soprattutto nei media che l’omosessualità sia una “variante naturale della sessualità umana”, che prometterebbe grande felicità se non ci fosse l’ostilità del mondo attorno. Questo punto di vista può risultare seducente, ma non risponde alla realtà, ai dati e alle informazioni basate su fatti anziché opinioni,  per quanto queste siano difficili da reperire.

Ed in fondo ci sono pochi dubbi su quale sia la vera missione di AGAPO, favorire l’inclusione delle persone omosessuali nella normale vita relazionale, e per normale intendono eterosessuale. Insomma l’omosessualità è una devianza. Ma ovviamente non lo dicono perché loro sono “amici” degli omosessuali.

AGAPO nasce nel 2007 a Milano dall’incontro di un gruppo di genitori con figli omosessuali, uniti dall’intento di favorire l’inclusione delle persone attratte dallo stesso sesso nella “normale” vita relazionale e sociale. Questa si caratterizza nella vita di tutti i giorni e in ogni momento, dall’incontro delle “due metà del cielo”, maschile e femminile.

Ed ecco che alla luce di queste poche righe si spiega la lettera di “una madre” di AGAPO ovviamente anonima perché nonostante ami suo figlio si vergogna della sua condizione (ma il problema è il figlio ovviamente, non la madre) che il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è “Amore” perché si ama solo quando c’è “l’Altro”. E l’altro non può essere che una persona del sesso opposto. Del resto Gesù è stato abbastanza chiaro su questo punto quando dopo aver detto “ama il prossimo tuo come te stesso” ha aggiunto “mi raccomando ma solo se è dell’altro sesso”.

Perché nell’amore fra due persone dello stesso sesso viene a mancare l’Altro, l’alterità delle persone. Ed è inutile raccontare che l’alterità si manifesta al di là del corpo, quando l’amore sponsale è così fortemente corporeo.

“Un padre” invece scriveva che la cultura gay e il capitalismo delle lobby e delle multinazionali vanno a braccetto, insomma se tutti vogliono il nuovo modello di iPhone è perché le grandi coroporation stanno omosessualizzando il desiderio

L’agenda LGBT e Gender, prima di diventare politica ufficiale del governo USA, sotto la sigla di Diversity Management, era già entrata nelle politiche aziendali dell’intero comparto della New Economy, della Finanza e dell’Industria culturale (Hollywood, le agenzie di pubblicità ecc.), ossia in quella parte dell’economia che oggi realizza di gran lunga i maggiori profitti.

L’aiuto ai genitori dell’associazione AGAPO

Questi insomma sono gli Amici e Parenti degli omosessuali, quelli che non sono omofobi ma discriminano semplicemente perché prendono atto che ci sono delle differenze, quelli per i quali le cose vanno bene così, i diritti ci sono e anzi meno si parla di omosessualità meglio è, perché c’è il rischio di ghettizzare i gay. Ed in fondo non sembra un caso che il gruppo LOT (quelli che vogliono curare gli omosessuali con le preghiere) consiglino ai genitori di rivolgersi ad AGAPO.
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Ed è un vero peccato che dal sito di AGAPO siano scomparsi documenti preziosi e importantissimi come questa lista dei cinque svantaggi dell’opzione gay dove possiamo leggere che i gay non sono in grado di amare davvero

L’assenza di diversità sessuale tra i partner non solo non permette di concepire figli, ma pone l’intera relazione di amore gay su basi strutturalmente strette. L’amore cerca sempre l’Altro, il diverso, il non interamente conoscibile, e lo scarso contenuto di diversità nella coppia tra uguali normalmente non è sufficiente ad alimentare l’amore per una vita intera.

non sono monogami..

La grande maggioranza della popolazione eterosessuale prova sentimenti di protezione per gli omosessuali. Per contro li obbliga, come coppie omosessuali, a dimostrare una normalità a “immagine eterosessuale” (famiglia gay monogama), che nella maggior parte dei casi non esiste

Non hanno amicizie, perché pensano sempre a scopare

Relazionandosi alle altre persone dello stesso sesso in una dimensione eroticizzata, si restringono significativamente le basi e le possibilità di vere relazioni amicali.

E di conseguenza rischiano di prendere l’AIDS. Insomma, per quelli di AGAPO, quelli che amano gli omosessuali più di quanto gli omosessuali amino loro stessi, essere gay è una merda. Ma attenzione, la colpa non è di chi odia i gay, la colpa è proprio dell’omosessualità in quanto tale.