Fatti

Le lacrime di una giovane afghana: “Noi moriremo lentamente nella storia” | VIDEO

Il filmato mostra una giovanissima ragazza mentre prova a raccontare le ore di Kabul, mentre il suo Paese torna nelle mani dei talebani

Afghanistan

Gli occhi del mondo sono puntati sull’Afghanistan, ma in pochi pensano al destino di chi è nato lì e ora – dopo aver sperato per anni in un futuro più luminoso rispetto al passato – vede la propria vita cambiare dal giorno alla notte. Perché il ritorno dei talebani sta provocando la cancellazione di quei piccoli (forse più decantati che percettibili) cambiamenti avvenuti in quel Paese del Medio-Oriente dove quel sogno di democrazia si è infranto in meno di vent’anni. Quattro lustri di speranza che si sono spenti nel giro di poche settimane. Ed è il futuro di chi è nato e cresciuto lì a essere a rischio, come evidente dalle lacrime di questa giovanissima ragazza.

Afghanistan, le lacrime e il dolore di una giovane ragazza

“Noi non contiamo perché siamo nati in Afghanistan. Non posso fare a meno di piangere, devo asciugare le mie lacrime per poter registrare questo video. A nessuno importa di noi, moriremo lentamente nella storia. Non è divertente?”. La ragazza è ancora giovane. È nata proprio lì, in quella striscia di terra al centro di una contesa internazionale tra chi c’era prima e chi voleva “esportare la democrazia”. Ha vissuto la sua vita proprio in questa lunga fase di transizione fallita, fatta di bombardamenti e costata vite umane (anche di innocenti).

Ed è donna. Proprio quelle donne che, negli ultimi anni, avevano assaporato qualche boccata d’ossigeno grazie a una modernizzazione meno radicale (e radicalizzante) di una religione – quelle islamica – strumentalizzata per sottometterle. Le sue lacrime e il suo racconto rappresentano quello specchio infranto che resta fuori da tutti i discorsi. Moriranno lentamente nella storia, mentre a nessuno sembra importargliene nulla.