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Il terrorista ucciso all'aeroporto di Orly

orly aeroporto

L’uomo ucciso oggi all’aeroporto parigino di Orly dopo aver tentato di rubare l’arma di un militare è Zieb B., un cittadino francese di 39 anni, noto per reati comuni. Stando a quanto riferito da fonti vicine all’inchiesta, era stato schedato con la lettera J, a indicare che era ricercato dalla polizia. Sulla sua fedina penale erano apparse “nuove segnalazioni” per reati quali rapina a mano armata e traffico di droga. “Indagato come radicalizzato”, nel 2015 aveva subito una perquisizione che “non aveva portato a nulla”, ha precisato una fonte di polizia.

L’uomo ucciso all’aeroporto di Orly

 Il padre e il fratello del terrorista che oggi ha forzato un posto di blocco a nord di Parigi e ha cercato poi di compiere un attacco all’aeroporto di Orly, prima di essere ucciso, sono stati fermati dai servizi antiterrorismo. L’assalitore dell’aeroporto di Orly “teneva in ostaggio la soldatessa afferrandola per il collo” e minacciava con l’arma che le aveva sottratto “gli altri due militari”, secondo quanto racconta a Le Figaro un testimone, Dominique, 58 anni, che era all’aeroporto e si stava imbarcando con sua moglie quando ha assistito alla scena “al primo piano dell’aerostazione”.


Tutto è avvenuto nel giro di poche ore: in base a una prima ricostruzione, un uomo è stato fermato stamane intorno alle 7 a un posto di blocco a Stains, nella banlieue nord di Parigi. L’uomo ha forzato i controlli e ha sparato contro un poliziotto. Ha quindi rubato l’auto a una donna dopo averla minacciata e si è diretto all’aeroporto di Orly. Allo scalo, ha tentato di rubare il mitra a una soldatessa che ha fatto resistenza. L’ha quindi gettata a terra e a quel punto altri due colleghi gli hanno sparato uccidendolo.

L’aeroporto di Orly evacuato


Lo scalo, dove in quel momento transitavano 3mila passeggeri in attesa di imbarcarsi, è stato subito evacuato mentre l’unità antiterrorismo setacciava la zona alla ricerca di esplosivi. Nessun altro è rimasta ferita nella sparatoria. I voli sono stati deviati all’aeroporto di Charles de Gaulle. Su entrambi gli episodi indaga la Procura dell’ antiterrorismo.


L’uomo “era conosciuto dalle forze di polizia e dall’intelligence”, ha detto il ministro dell’interno francese, Bruno Le Roux, parlando alla stampa allo scalo. Non ci sono conferme che fosse radicalizzato. L‘amministratore delegato di Paris Aeroports, Augustin de Romanet, ha detto che “il traffico a Orly Ovest è sospeso e riprenderà nei minuti o le ore a venire. Quanto a Orly Sud, che è la zona dell’accaduto, non sarà riaperto fino a quando (la zona) non sarà esaminata dal procuratore. Il che potrebbe essere in serata”. Orly, uno scalo in cui transita ogni anno 31 milioni di passeggeri, è uno dei due aeroporti francesi gestiti da Paris Aeroports, insieme a Roissy-Charles de Gaulle. I due aeroporti, i due più importanti di Francia, rappresentano insieme il 60% del totale del traffico degli aeroporti francesi.