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Adrien Sandjo, il calciatore 18enne morto per un malore in campo donerà gli organi

Si era accasciato al suolo durante un allenamento, a soli 18 anni, e i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. Adrien Sandjo, giovane calciatore, è morto così nella notte: la sua famiglia ha disposto la donazione degli organi

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Lui purtroppo non c’è più, ma con l’enorme gesto d’amore di donare gli organi potrà aiutare almeno quattro persone in difficoltà. Adrien Sandjo, giovane calciatore, si è spento nella notte a soli 18 anni: come riporta Repubblica, è stato staccato dalle macchine che lo tenevano in vita dopo che i medici dell’ospedale Molinette di Torino ne avevano dichiarato la morte cerebrale. Aveva avuto un malore sul campo del Beppe Viola di via Palatucci, nel capoluogo piemontese. Il suo fegato, le cornee, i reni, salveranno la vita ad altri pazienti, desiderio espresso anche da sua madre.

È lutto nelle società sportive di tutto il Piemonte: “A 18 anni devi avere tanti di quei sogni che non bastano i semplici cassetti a contenere. Devi coltivare le tue passioni per far sì che, un giorno, possa diventare il tuo tutto. Devi poter spaccare il mondo o, almeno, provarci. Devi dare forma a quel pensiero di un bambino: “da grande farò…”, si legge in uno dei tanti messaggi di cordoglio alla Cit Turin, la società che lo aveva preso in prestito dal Bacigalupo per questa stagione.

Adrien Sandjo morto per un malore in campo a 18 anni

Lo scorso mercoledì 22 dicembre era stato convocato per la partitella  della rappresentativa regionale under 19 insieme a un altro compagno di squadra. “Lunedi ci eravamo visti per la cena di Natale della società. Lui era al settimo cielo per quella convocazione. Abbiamo ancora tutti il suono del suo urlo di gioia nelle orecchie, lo avevamo persino registrato con il cellulare”, racconta Angelo Frau, presidente del Cit Turin. In campo però il giovane si è accasciato all’improvviso sotto gli occhi dei compagni e dell’allenatore. Soccorso prontamente dall’equipe medica del comitato regionale della lega nazionale dilettanti che aveva usato il defibrillatore a bordo campo per rianimare il ragazzo, anche il medico a bordo dell’ambulanza ha provato a rianimarlo per oltre 30 minuti fino all’arrivo in ospedale alle Molinette, dove i medici lo hanno messo in coma farmacologico e sottoposto alla circolazione extracorporea, fino alla morte cerebrale.