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Adriano Trevisan: la prima vittima del Coronavirus in Italia

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Si chiamava Adriano Trevisan e aveva 78 anni l’uomo di Vo’ Euganeo deceduto in Veneto a causa dell’infezione da coronavirus SARS-Cov-19. Ex titolare di una piccola impresa edile, Trevisan aveva tre figli, una delle quali, Vanessa, era stata sindaca di Vo’. Ricoverato da 15 giorni, era uno dei due contagiati nel padovano, dove è positivo anche un suo compaesano di 67 anni.

Adriano Trevisan: la prima vittima del Coronavirus in Italia

Vi sarebbero alcuni test positivi tra i tamponi già effettuati all’interno dell’ospedale di Schiavonia (Padova), dove è deceduto Adriano Trevisan, prima vittima italiana del virus. Lo apprende l’ANSA da fonti qualificate. La certezza della positività, in un campione non piccolo di pazienti, si potrà tuttavia avere solo in giornata dalle fonti sanitarie della Regione. Nell’ospedale è previsto siano sottoposti ai test circa 600 persone.

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Foto da: Corriere della Sera, 22 febbraio 2020

È positivo al Coronavirus anche un suo compaesano di 67 anni.  I due pensionati si conoscevano. Frequentavano gli stessi due bar, ora chiusi con un’ordinanza del sindaco Giuliano Martini, dove andavano a giocare a carte. Non erano mai stati in Cina e si stanno ricostruendo i loro contatti per risalire a chi potrebbe averli contagiati. Durante la permanenza in ospedale sono stati curati in vari reparti: Pronto soccorso, Geriatria, Medicina. Trevisan è morto in Terapia intensiva. I familiari dei due anziani sono in isolamento fiduciario domiciliare e sottoposti a vigilanza quotidiana.  “Arriveremo all’origine perché questi sono contagiati secondari, il che significa che c’e’ un contagiato primario. Cercheremo di capire in base alla catena delle relazioni cosa è accaduto. Questi sono due cittadini che condividevano la passione per le carte”, ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia dopo la riunione all’Ulss 6. Sembra che i due contagiati, uno di 77 anni e l’altro di 68, giocassero abitualmente insieme alle carte nel bar del paese.

Come è arrivato il Coronavirus SARS-CoV-19 in Veneto?

Come è arrivato il coronavirus SARS-CoV-19 in Veneto? Il governatore del Veneto ha parlato di un “cordone sanitario attorno a Vo’ Euganeo (comune di residenza dei due positivi, ndr)”. “In via preventiva si è anche deciso di far fare il tampone a tutti i cittadini di Vo’ Euganeo e a tutti quelli che si presenteranno in tutto il Veneto con sintomi compatibili” ha spiegato. In totale si tratterà di effettuale nelle prossime ore almeno 4200 tamponi a residenti a Vo’ Euganeo e operatori sanitari dell’ospedale di Schiavonia dove inizialmente erano stati ricoverati i due pazienti. Nel Comune di Vo’ Euganeo, luogo d’origine dei due contagiati da Coronavirus in Veneto, è stata decisa la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali e lavorative, sportive, ludiche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

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Coronavirus SARS-CoV-2019: i paesi interessati (La Repubblica, 22 febbraio 2020)

Vietate anche le fermate dei mezzi pubblici e deciso l’avvio dello screening a tutta la popolazione. Lo ha deciso la task force riunitasi a Padova. Per i contatti stretti e familiari dei due casi conclamati è avviato un controllo approfondito a malattie infettive con test e esami e in isolamento fiduciario con sorveglianza attiva: saranno contattati due volte al giorno dal personale medico. Vo’ Euganeo ha tremilatrecento abitanti distribuiti su quattro frazioni abbarbicate sui colli e nessuna attività gestita da cinesi. Cinesi che, secondo gli ultimi dati Istat, sono cinque.

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