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Adinolfi e la teoria sul luogo della morte di Raffaella Carrà che ha capito solo Adinolfi

La strana sequenza di post Twitter pubblicati dal leader del Popolo della Famiglia: dal luogo del decesso della cantante e presentatrice alla mancanza di indicazione sulla morta su Wikipedia

Adinolfi twitter Egonu

Mentre il mondo piangeva la morte di Raffaella Carrà, c’era Mario Adinolfi che si poneva un quesito quasi biblico: “Perché nessun giornale scrive dove è morta alle 16.20 di oggi (ieri, ndr) pomeriggio?”. Cosa nasconderà mai questo mancato dettaglio sul luogo del decesso della conduttrice, cantante e personaggio iconico della storia della televisione (e della musica) italiana? Un bel niente.

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Adinolfi e la strana teoria sul luogo della morte di Raffaella Carrà

Eppure il leader del popolo della famiglia, dopo aver dedicato un pensiero social alla storia personale del “caschetto biondo” più famoso d’Italia – ricordando come il suo non esser diventata l’abbia spinta a fare tantissime adozioni a distanza -, ha chiesto delucidazioni sulla mancanza della geolocalizzazione della morte di Raffaella Carrà. E lo ha fatto sui social. La conduttrice e cantante è morta a Roma, dove viveva da anni. E lì ha affrontato, silenziosamente e lontano dalle luci mediatiche, la sua malattia.

Qualche utente ha provato a spiegarlo a Mario Adinolfi, sottolineando come Raffaella Carrà si sia spenta in una clinica di Roma Nord. Insomma, la risposta a una domanda inutile è stata data. Ma il leader del Popolo della Famiglia apre a un nuovo incredibile sospetto.

“E perché Wikipedia dopo oltre 3 ore non ufficializza il luogo della morte?”, ha risposto (sempre su Twitter). Insomma, se non lo dice Wikipedia (forse) non è vero. Sembra essere questa la sintesi dell’Adinolfi pensiero, anche se si fatica a capire per quale motivo quell’informazione fosse così importante per il leader del Popolo della Famiglia. Inoltre, molte trasmissioni televisive (in particolare quelle del pomeriggio in Rai) hanno effettuato collegamenti fuori dalla palazzina romana in cui viveva Raffaella Carrà. E, proprio in quelle occasioni, si era parlato di questa clinica a Nord della Capitale in cui era stata trasferita a causa di quella malattia svelata, solo dopo la sua morte, dall’ex compagno Sergio Japino. Oltretutto mentre Adinolfi parlava Wikpedia si aggiornava. Con buona pace di tutti.

(Foto IPP/Alfonso Cannavacciuolo)