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Adinolfi aspetta la sconfitta dell’Italia per sciacallare indegnamente su Paola Egonu

Sembra quasi che invece di essere dispiaciuto Adinolfi oggi abbia tifato Serbia per tirare fuori sui social quelle quattro parole in croce su Paola Egonu

Adinolfi egonu

Quando si è convinti della propria tesi, nonostante tutti dicano sia sbagliata, la si continua a portare avanti sempre. Invece Mario Adinolfi dopo aver criticato Paola Egonu portabandiera olimpica perché non meritevole ha aspettato la sconfitta dell’Italia con la Serbia per tornare a parlarne. Che coraggio eh?

Adinolfi aspetta la sconfitta dell’Italia per sciacallare indegnamente su Paola Egonu

Adinolfi ha scritto appena poco dopo la fine della partita che le azzurre del volley hanno concluso dopo essere state battute 3-0 dalla Serbia (25-21, 25-14, 25-21):


Parole ingenerose perché le ragazze della nazionale hanno dato tutto. Ma soprattutto un segnale non bello, di quelli che sembrano ammiccare con un “Ve lo avevo detto io”. Come se invece di essere dispiaciuto un po’ Adinolfi oggi abbia tifato Serbia per tirare fuori sui social quelle quattro parole in croce (come le quattro copie in croce del suo giornale). Resta il fatto che Adinolfi resta Adinolfi. E Paola Egonu resta Paola Egonu. Ovvero colei che, a soli 23 anni,  ha vinto quasi tutto. E lo ha sempre fatto da protagonista (o da MVP, per usare un acronimo molto in voga nel mondo dello sport): dallo scudetto di quest’anno con la maglia di Conegliano, alle 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane di volley. E se questo non bastasse, a livello internazionale è ancora meglio: 2 Champions League e un Mondiale per club (e stiamo tralasciando le medaglie mondiali ed europee con la maglia azzurra). Il tutto non da comprimaria, ma da protagonista (come certificato dai riconoscimenti individuali, agevoliamo la pagina Wikipedia per scorrere il suo palmares). Numeri e risultati migliori di quelli elettorali di Adinolfi&Co.