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Addio a Franco Gatti, storica voce e tastierista dei "Ricchi e Poveri"

neXt quotidiano|

Franco Gatti

La sua voce, le sue melodie suonate tra la tastiera e la chitarra hanno fatto epoca e hanno scritto delle pagine indelebili nel lungo romanzo della musica leggera italiana. Questa notte, purtroppo, è morto Franco Gatti, uno dei fondatori e pilastri storici dei “Ricchi e Poveri”. Era nato a Genova il 4 ottobre del 1942, aveva compiuto 80 anni da pochissimi giorni. E si è spento proprio nel capoluogo ligure nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 ottobre.

Franco Gatti è morto, addio a una delle voci dei “Ricchi e Poveri”

La notizia della sua morte è stata confermata, ad AdnKronos, dal manager Danilo Caruso. Franco Gatti aveva abbandonato la band – con cui aveva trionfato al Festival di Sanremo del 1985 con il brano “Se m’innamoro” – nel 2016, dopo un periodo molto complicato per lui a livello personale e familiare. In un’intervista, infatti, spiegò il perché di quella sua decisione:

“L’età avanza e non me la sento più di girare il mondo… Poi, da quando è mancato mio figlio è cambiato tutto”.

Una vicenda drammatica avvenuta nel febbraio del 2013, quando i “Ricchi e Poveri” stavano per esibirsi sul palco dell’Ariston come ospiti speciali di una delle serata del Festival. La notte precedente all’evento, infatti, il figlio del cantante e musicista venne trovato morto a soli 23 anni a causa di una overdose da sostanze stupefacenti. Un dolore incolmabile che lo portò alla decisione di smettere con la musica (fatta eccezione per una breve reunion nel 2020 dopo che la band era passata dal quartetto iniziale al trio, per poi rimanere con il solo due composto da Angela Brambati e Angelo Sotgiu). Oltre al dolore per la perdita del figlio, Franco Gatti ha lottato per anni contro una malattia: era affetto dal Morbo di Crohn diagnosticato in giovane età. Ma l’infezione da Sars-CoV-2 aveva fatto ricomparire tutti quei sintomi che sembravano essere placati senza effetti nefasti sulla sua salute.