Cultura e scienze

I 64mila insegnanti che mancano per la scuola a settembre

scuola elementare

Ci sono 64mila cattedre vacanti per la scuola a settembre e di queste 16mila appartengono ad insegnanti di sostegno. La denuncia arriva dalla Cgil che ha elaborato i dati del Ministero della Pubblica Istruzione (Miur) ed è riportata oggi da La Stampa in un articolo a firma di Chiara Baldi:

E se il 2 luglio il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti aveva assicurato che «ci saranno 58.627 assunzioni in ruolo, di cui 14.4552 saranno di docenti di sostegno» e garantito che «l’obiettivo è avere tutti gli insegnanti in classe dal primo giorno di scuola», i sindacati raccontano un’altra realtà. «I posti necessari in tutta Italia sono oltre 64 mila e già il Miur conta di assumere poco più di 58 mila persone: la verità però è che non ne copriranno neanche la metà perché le graduatorie non ci sono, quindi serviranno i supplenti. Ma poi – chiosa Sertori – quando pensano di fare queste nomine? Questo ritardo complicherà le nomine di ruolo e supplenze, che si possono fare solo dopo aver sistemato gli assunti». La soluzione non sembra vicina visto che, dopo l’incontro del 24 aprile con le parti sociali, non è ancora stato emanato il decreto attuativo per abilitare all’insegnamento i docenti in servizio per 36 mesi negli ultimi 8 anni.

64mila insegnanti
L’infografica della Stampa sui 64mila insegnanti che mancano (20 luglio 2019)

A preoccupare maggiormente è la situazione dei docenti di sostegno, sotto organico in tutte le regioni. «Da settembre ne mancheranno oltre 16 mila, ma sono numeri precauzionali: saranno almeno il doppio, una volta che saranno sistemati tutti gli alunni trasferiti, bocciati e nuovi iscritti», spiega il sindacalista, che ricorda che il rapporto, nel sostegno, è di un insegnante ogni due ragazzi disabili. Per questo, in Lombardia ai 5.608 posti vacanti se ne aggiungeranno altri 8 mila, per un totale di quasi 14 mila insegnanti di supporto mancanti; una cifra monstre.

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