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6 italiani su 10 non vogliono più vaccinarsi con AstraZeneca, nonostante le rassicurazioni di EMA | VIDEO

E’ il risultato clamoroso di un sondaggio Index per PiazzaPulita, che conferma la generale e apparentemente irrecuperabile sfiducia dei cittadini nei confronti del vaccino di Oxford

“Giusto sospendere AstraZeneca?” E ancora: “Con il via libera di EMA ti faresti il vaccino AstraZeneca?” Sono le domande poste da Index in un sondaggio rivolto agli italiani sul caso dei vaccini AstraZeneca e diffuso ieri sera da Corrado Formigli a PiazzaPulita. E i risultati vanno al di là di ogni più tetra previsione. Alla prima domanda, se fosse giusto, cioé, sospendere il vaccino incriminato, l’esito è stato tutto sommato prevedibile: 62,3% degli intervistati ha risposto di sì, contro il 31,4% secondo cui invece la decisione sia stata presa in modo troppo precipitoso e antiscientifico. Ma a sorprendere di più è l’esito della seconda domanda, all’apparenza meno scontata ma che ha avuto più o meno gli stessi identici risultati.

Astrazeneca sondaggio Piazzapulita

Il 61,4% degli italiani intervistati dichiara, infatti, che non si vaccinerebbe, nonostante le rassicurazioni dell’Agenzia europea del farmaco, contro il 32,2% che, invece, si sentirebbe rassicurata. Numeri impossibili da ipotizzare fino a solo pochi giorni fa, quando il caso AstraZeneca è scoppiato con l’eco di un bombardamento mediatico che ha pochi precedenti nella storia recente. Un elemento da considerare nel leggere questo dato è che il sondaggio è stato eseguito prima della conferenza stampa con cui ieri Ema ha dichiarato il vaccino di Oxford “sicuro ed efficace” riavviandone di fatto la somministrazione: le risposte sono state date, dunque, non di fronte al fatto compiuto del via libera di Ema ma alla sua semplice ipotesi: un aspetto decisivo su un tema in cui la componente emotiva gioca un ruolo chiave.

E’ ragionevole, quindi, pensare che nei prossimi giorni molti dei dubbi e dei sospetti si saranno diradati. Resta, tuttavia, un dato clamoroso, che restituisce nella sua plasticità gli effetti devastanti che un tale bombardamento mediatico hanno provocato su una popolazione già di per sé sospettosa quando si tocca l’argomento vaccini. Le prossime settimane, in questo senso, saranno decisive, specie se non assisteremo a nuovi casi sospetti e, soprattutto, all’enfasi eccessiva con cui quegli stessi casi, pur in assenza della benché minima evidenza scientifica, sono stati dati in pasto al pubblico, scatenando una psicosi di massa senza precedenti.