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30mila euro per far fuori un ex marito

Aveva assoldato il killer per un compenso di 30mila euro, da pagare dopo il compimento dell’omicidio, Concetta Dimatteo, di 40 anni, ex moglie del capogruppo del Pd a Barletta Pasquale Ventura, scampato ad un agguato il 20 gennaio scorso. La donna, che secondo gli investigatori sarebbe stata spinta da gelosia e interessi legati a questioni ereditarie, è stata arrestata insieme al presunto esecutore materiale dell’agguato, Giacomo Lanotte, di 33 anni e ad un suo conoscente Artan Belliu, di 54 anni, che avrebbe messo in contatto i due. Altre due persone sono indagate per avere aiutato il gruppo a mettere a punto l’agguato.
 
30MILA EURO PER FAR FUORI UN EX MARITO
L’agguato avvenne mentre Ventura usciva dal portone della casa di sua figlia: due motociclisti gli spararono contro alcuni colpi di pistola mancandolo. Gli investigatori della Polizia di Stato subito dopo l’agguato hanno acquisito e analizzato numerosi filmati di sistemi di videosorveglianza, ricostruendoil tragitto effettuato dai due centauri che materialmente hanno attentato alla vita del consigliere comunale del Pd. A seguito di ulteriori indagini i poliziotti hanno appurato che l’ex moglie di Pasquale Ventura, per motivi legati a questioni ereditarie, avrebbe incaricato un intermediario di assoldare due persone che potessero materialmente eseguire l’agguato ai danni del marito, promettendo loro un compenso di 30mila euro a fatto compiuto. Il 27 febbraio scorso erano state sottoposte a fermo altre due persone ritenute coinvolte nell’agguato, un italiano Francesco Sibilano, di 28 anni, e un albanese Igli Kamberi, di 29, accusati di tentativo di omicidio.