Cultura e scienze

2019 nCoV: Come si trasmette il coronavirus

«Per prendere la malattia da un animale ci vuole un contatto diretto, non a caso ad ammalarsi sono stati i frequentatori di un mercato di esemplari vivi. Tra uomini, virus del genere passano attraverso la saliva che finisce nelle mucose di un’altra persona. Insomma ci vuole un contatto molto stretto

2019 ncov coronavirus

Il coronavirus “cinese” si trasmette attraverso il contagio tra persone. Il patogeno, nome in codice 2019-nCoV, è un coronavirus, cioè un organismo della stessa famiglia della Sars, la sindrome che nel 2013 uccise oltre 700 persone in tutto il mondo. Domenica la Commissione sanitaria cinese ha definito il contagio «prevedibile e controllabile». Molti cittadini del Dragone però non si fidano, la memoria della Sars, quando le autorità insabbiarono a lungo le notizie, è ancora viva. Ma l’atteggiamento in questo caso sembra più trasparente, come confermano le parole di Xi. Molti Paesi stanno rafforzando il monitoraggio sui passeggeri in arrivo dalla Cina, sulla scia di quanto fatto gli Stati Uniti. Repubblica ascolta oggi la testimonianza di Giovanni Rezza, 65 anni, epidemiologo, responsabile delle malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità:

«Per prendere la malattia da un animale ci vuole un contatto diretto, non a caso ad ammalarsi sono stati i frequentatori di un mercato di esemplari vivi. Tra uomini, virus del genere passano attraverso la saliva che finisce nelle mucose di un’altra persona. Insomma ci vuole un contatto molto stretto. E infatti si vedono contagi da coronavirus all’interno dei nuclei familiari e negli ospedali quando gli operatori sanitari non prendono le giuste precauzioni».

C’è un modo per proteggersi e prevenire l’infezione?
«Sono da evitare locali sovraffollati e bisogna lavarsi spesso le mani. Potrebbe essere considerato anche l’uso di mascherina. Ovviamente mi riferisco a chi va in quelle zone, perché da noi al momento non c’è alcun problema, niente da temere».

2019-nCov coronavirus
Come si trasmette il coronavirus (La Repubblica, 21 gennaio 2020)

È in grado di mutare?
«Non in pochi giorni. Un adattamento può esserci ma ci vuole tempo. Il pericolo non arriva dunque dal suo eventuale cambiamento, come invece avviene con l’influenza». Che sintomi hanno le persone contagiate? «Provoca polmoniti, quindi i malati hanno febbre elevata, tosse, malessere generale e difficoltà respiratorie».

Esiste un farmaco specifico?
«No, il trattamento è sintomatico. Le persone fragili, che se contagiate possono andare incontro a situazioni critiche, hanno bisogno della terapia intensiva».

Intanto quindici membri dello staff ospedaliero di Wuhan, la città cinese dove si e’ diffusa l’epidemia di polmonite virale, sono state infettate dal coronavirus all’origine della malattia. Lo hanno comunicato le autorita’ sanitarie di Wuhan dal proprio account Weibo, la piattaforma di social network più utilizzata in Cina, all’indomani della prima conferma della trasmissibilita’ del virus da uomo a uomo. Oltre ai quindici casi accertati, di cui uno in condizioni critiche, anche un sedicesimo membro dello staff medico e’ sospettato di avere contratto il virus ed e’ stato anch’egli ricoverato in quarantena come i suoi colleghi.

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