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Il 17enne di Firenze ha vinto la battaglia per vaccinarsi: i genitori hanno dato l’ok

Il ragazzino appena 17enne ha coinvolto l’Ami per poter ottenere tutela legale, dopo di lui sono stati altri 16 i giovanissimi che hanno minacciato di portare i genitori in giudizio se non li avessero autorizzati a vaccinarsi

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Matteo (nome di fantasia), il ragazzino 17enne toscano ha ottenuto il diritto di vaccinarsi nonostante il veto dei genitori no vax. “Potrà finalmente vaccinarsi! Il 17enne fiorentino con i genitori no vax si era rivolto all’avvocato per potersi vaccinare e oggi finalmente i suoi genitori hanno firmato la liberatoria. In 27 minori toscani si sono rivolti all’Associazione matrimonialisti per potersi vaccinare contro la volontà dei genitori. Questi ragazzi sono un esempio di senso civico e di responsabilità”, ha scritto il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, su Facebook.

La sua protesta era stata seguita da altri 16 coetanei, tutti minorenni che nelle scorse settimane si erano rivolti all’Ami, Associazione avvocati matrimonialisti, per poter ottenere il diritto alla vaccinazione nonostante il mancato consenso dei genitori.  Sono già in sette i minori che hanno potuto usufruire della vaccinazione. A seguire nel dettaglio la vicenda è stato il legale Gianni Baldini, presidente Ami Toscana. “Dopo un incontro con i genitori e i rispettivi legali – racconta l’avvocato all’agenzia AGI – avevamo intrapreso la strada della mediazione e presentato diffida, ma prima della scadenza dei termini i genitori hanno fatto marcia indietro e la vicenda si è risolta in via stragiudiziale. I genitori hanno firmato il consenso alla prenotazione del vaccino che avverrà proprio oggi. Questo ragazzo – conclude Baldini – ha vinto la sua battaglia”.

Il 17enne di Firenze ha vinto la battaglia per vaccinarsi. L’appello, e ora il successo

Gli inizi di questa storia risalgono alla fine di giugno, quando il ragazzino era insorto. “La mia famiglia non crede ai vaccini ma è l’unica arma per tornare a vivere. Io voglio vaccinarmi per essere libero”, diceva Matteo sulle colonne de La Nazione. Aveva minacciato di arrivare fino al Presidente della Repubblica il 17enne se non gli fosse stato consentito di riconquistare quella libertà che soprattutto gli studenti hanno perso in questi 18 mesi di chiusure ad intermittenza. Il caso di Firenze ha fatto giurisprudenza. Dopo Matteo sono stati moltissimi i giovanissimi che hanno deciso di adire le vie legali per costringere i genitori a firmare le autorizzazioni per inocularsi le dosi.