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14 aprile: che cosa riapre domani in Italia

Da domani possono riaprire cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e possono rimettersi in moto diverse attività produttive (come la selvicostura, la manutenzione delle aree forestali, le opere idrauliche) e ricominciare il loro lavoro quelle aziende che commerciano in carta e cartone, computer, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, elettrodomestici, elettronica di consumo audio e video, ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico

Riapertura quali sono le attività che riaprono il 14 aprile

Da domani possono riaprire cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e possono rimettersi in moto diverse attività produttive (come la selvicoltura, la manutenzione delle aree forestali, le opere idrauliche) e ricominciare il loro lavoro quelle aziende che commerciano in carta e cartone, computer, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, elettrodomestici, elettronica di consumo audio e video, ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico e quelle che commerciano al dettaglio combustibile per uso domestico e per riscaldamento, saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini, qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono e per mezzo di distributori automatici.

14 aprile: che cosa riapre domani in Italia

Fermo restando che la fase 2, in attesa del via libera del comitato tecnico scientifico, dovrebbe decollare dal 4 maggio prossimo, quella che si apre domani sarà, come hanno detto gli esperti, una sorta di periodo di transizione che dovrà essere accompagnato dal rispetto di una serie di regole e di misure igieniche e, speranza di tutti, confortato anche da numeri in ribasso dell’epidemia. Il distanziamento, l’uso di guanti e mascherine, l’accesso scaglionato dei clienti, da regolare in base all’ampiezza dei locali, la disponibilità dei sistemi per la disinfezione delle mani sono le principali norme imposte a chi intende riprendere l’attività assieme alla raccomandazione di lavarsi spesso le mani, evitare i contatti ravvicinati con chi soffre di infezioni, mantenere la distanza di un metro da un’altra persona, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani. Ma non tutte le regioni recepiranno i contenuti del dpcm del 10 aprile scorso.

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Riapertura: le aziende al lavoro (Corriere della Sera, 11 aprile 2020)

In primis Lombardia e Piemonte, dove non sarà consentita la riapertura di librerie e cartolerie. Se ne riparlerà il 3 maggio. La vendita dei prodotti di cancelleria continuerà negli esercizi commerciali già autorizzati. Analogo discorso anche in Emilia Romagna dove sono state confermate le misure ulteriormente restrittive gia’ in vigore in Emilia-Romagna e che sarebbero scadute oggi. Comprese quelle relative alle province di Piacenza e Rimini, al capoluogo di Medicina e alla frazione di Ganzanigo, dove restano sospese le attività di commercio al dettaglio di carta, cartone e articoli di cartoleria, di libri, di vestiti per bambini e neonati.

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Coronavirus: le tre fasi del piano del governo (Il Messaggero, 2 aprile 2020)

Sono state consentite invece silvicoltura e utilizzo aree forestali e cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione, così come sancito dal Governo per tutto il territorio nazionale. Librerie, rivendite di articoli di cartoleria e di abbigliamento per bambini e neonati sono invece di nuovo consentite nel resto del territorio regionale, alla pari del resto del Paese. Con l’avvicinarsi di due festività nazionali – 25 aprile e il primo maggio – nelle quali tutte le attività di vendita saranno chiuse (a eccezione di farmacie, parafarmacie, edicole e distributori di carburante), si è decisa in Emilia Romagna la riapertura dei supermercati la domenica, per evitare un’eccessiva affluenza negli altri giorni feriali.

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Fase 2: la riapertura per tappe (Corriere della Sera, 8 aprile 2020)

Di “lockdown più soft” ha parlato invece il governatore del Veneto, Luca Zaia, autore di una nuova ordinanza: “Domattina sappiamo che troveremo più auto in autostrada e più persone che vanno al lavoro, per cui abbiamo scritto quest’ordinanza pensando a un lockdown ridotto che pero’ deve mettere in sicurezza anche chi ha spostamenti importanti”. In Veneto, dunque, è stata confermata la chiusura degli esercizi commerciali come i supermarket la domenica e i giorni festivi e confermate anche le limitazioni nella gestione dei mercati a cielo aperto (perimetrati e con guanti e mascherina). “Negli spostamenti all’esterno da casa bisogna utilizzare mascherine e ogni altro dispositivo idoneo alla protezione, le uscite di casa devono essere esclusivamente individuali salvo esigenze di necessità e di tutela della salute, come accompagnamento di disabili o minori di 14 anni. E’ vietata l’uscita di casa con temperatura superiore ai 37,5 gradi”, ha precisato Zaia.

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