Cultura e scienze

Le voci di dimissioni tra i tecnici di Padoan

pier carlo padoan

Roberto Basso, portavoce del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, commenta su Twitter l’articolo di Repubblica sui dirigenti del ministero «in fuga»


L’articolo firmato da Roberto Mania e Federico Fubini era il seguito di quello che annunciava le dimissioni di Roberto Codogno, che secondo Repubblica si dimetteva perché «non crede più alla versione dei fatti sull’Italia che, istituzionalmente,è tenuto a fornire a manager dietro i quali si trovano migliaia di miliardi di fondi internazionali in cerca di investimenti». L’articolo di oggi parlava di Vieri Ceriani, consigliere per le questioni fiscali del ministro Pier Carlo Padoan, e Fabrizia Lapecorella, capo del Dipartimento delle Finanze del ministero.

Ceriani, allievo di Federico Caffè, ex Banca d’Italia, è stato il super-tecnico delle politiche fiscali nei governi di centro sinistra,collaboratore di Vincenzo Visco. Della sua competenza si sono poi avvalsi anche i governi di centrodestra e quello tecnico di Mario Monti, che l’ha voluto come sottosegretario. Con Padoan, Ceriani ha un rapporto di ferro. Condividonouna storia politica e culturale.Ma con le scelte fiscali di Palazzo Chigi, il consigliere è in evidente rotta di collisione. A suo parere,la scelta contenuta nella legge diStabilità di dedurre il costo del lavorodalla base imponibile dell’Irap snatura un’imposta che proprio lui, insieme a Visco, aveva concepito. Il dissidio riguarderebbe pure la decisione del governo di aumentare (dall’11,5 al 20%) la tassazione sui rendimenti dei fondi di previdenza integrativa. Misura che, secondo un’interpretazione,rappresenterebbe un attacco indiretto al potere sindacale(e a un “vecchio” modello di sinistra)non solo perché i sindacalisti siedono nei consigli di amministrazione dei fondi negoziali ma anche perché sono perlopiù i lavoratori sindacalizzati ad aderire alla previdenza complementare.

Ceriani, così, avrebbe perso la delega della riforma fiscale. Su cui però c’è ancora baruffa e nell’occhio del ciclone, secondo la ricostruzione dell’articolo, è finita Fabrizia Lapecorella, per qualche dissapore con i consiglieri economici di Palazzo Chigi, tra cui Yoram Gutgeld, Alessandro Santoro e Andrea Parolini. Commenta caustico Roberto Basso su Twitter: «Agli unici interessati, cioè parenti, amici e nemici, confermiamo che Ceriani e Lapecorella non hanno alcuna intenzione di andarsene». E infine: