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Feltri torna ad attaccare Napoli: "Ci sono alcuni quartieri in cui la legalità è un pregiudizio borghese"

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Il profilo twitter di Vittorio Feltri è ormai un lungo elenco di battutine che – nell’immaginario del direttore editoriale di Libero – dovrebbero essere sagaci, ma risultano spesso senza contesto, di cattivo gusto, se non addirittura delle vere e proprie offese. L’ultima in ordine di tempo è un’uscita su Napoli, città nella quale – senza alcun riferimento a fatti di attualità – ci sarebbero “alcuni quartieri in cui la legalità è un pregiudizio borghese”.

Le accuse di Vittorio Feltri a Napoli e al Sud Italia

Accuse gratuite al capoluogo campano, che come tutte le grandi città italiane cova al suo interno sacche di illegalità, mista a miseria e disperazione, che non meritano di essere messe in risalto a priori. Non senza un collegamento con l’attualità, non più di quelle di altre città. Ma quella tra Feltri e Napoli sembra ormai essere una guerra aperta. Il 4 ottobre del 2018 Libero, che all’epoca era sotto la direzione sua e di Pietro Senaldi, oggi sostituito da Alessandro Sallusti, titolava: “Torna il colera a Napoli, lo portano gli immigrati”, riportando un presunto caso di colera curato in un ospedale specializzato del capoluogo campano. Ancora, quattro anni prima, da direttore de Il Giornale, aveva posto l’accento sul fatto che il “rione” con più falsi invalidi d’Italia fosse proprio a Napoli.

Feltri non ha mai nascosto la sua antipatia in generale per il Sud Italia. Ospite la sera del 21 aprile 2020 a “Fuori dal coro”, il programma di Rete 4 diretto da Mario Giordano, dichiarò: “Non credo ai complessi di inferiorità, credo che in molti casi i meridionali siano inferiori”. Denunciato, il giornalista si difese in un Tweet, provando a convincere gli ascoltatori che il suo fosse un discorso economico: “Mi pare del tutto evidente che il Sud e la sua gente siano economicamente inferiori rispetto al Nord. Chi non lo riconosce è in malafede. L’antropologia non c’entra con il portafogli. Noto ancora una volta che le mie affermazioni vengono strumentalizzate in modo indegno”.