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Cos’è il virus sinciziale che ha ucciso due bambini

Due piccoli, di 5 e 11 mesi, hanno perso la vita. L’infezione che sta colpendo tantissimi bambini (poco più che neonati) colpisce i polmoni

virus sinciziale

Un bambino di 5 mesi è deceduto a Castellammare di Stabia, un altro di 11 mesi a La Spezia. Entrambi colpiti dal virus sinciziale, un’infiammazione polmonare che rischia di avere effetti molto gravi (e, purtroppo, a volte fatali) sui più piccoli. Si è iniziato a parlare di questa forma virale dopo che la piccola Vittoria, figlia di Chiara Ferragni e Fedez, era stata ricoverata in ospedale a Milano. Ma ora l’incidenza sembra essere aumentata, colpendo diversi neonati (o poco più) in tutto il Paese.

Virus Sinciziale, cos’è l’infezione polmonare che ha ucciso due bambini

Per entrambi i casi, quello di La Spezia e quello di Castellammare di Stabia, è stata disposta l’autopsia sui corpi dei due bambini, per capire se la reale causa della loro morte sia stata questa infezione polmonare. Ma di cosa si tratta? Per capirlo utilizziamo la definizione pubblicata sul sito ufficiale dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma: ”

Il Virus Respiratorio Sinciziale (detto anche VRS) è molto diffuso e contagioso, e, come il virus dell’influenza provoca epidemie annuali. Si trasmette per via aerea – attraverso l’inalazione di goccioline generate da uno starnuto o dalla tosse – o per contatto diretto delle secrezioni nasali infette con le membrane mucose degli occhi, della bocca o del naso”.

I mesi autunnali e invernali – così come per il virus dell’influenza – sono quelli in cui il virus sinciziale ha una maggiore incidenza. E a essere colpiti sono i bambini, soprattutto quelli entro i due anni di età. I sintomi sono quelli tipici di un’infezione polmonare che, inevitabilmente per via dell’età, sono moltiplicati: “Raffreddore, problemi di respirazione, apnea, cianosi e sibili durante la normale respirazione”.

Ci sono cure?

Il virus sincinziale può colpire i bambini più volte nel giro di poco tempo. La prima infezione, infatti, non li rende immuni. E una cura specifica sembra non esserci. Al momento della rilevazione dell’infezione, infatti, si deve procedere utilizzando tutte le terapie tipiche per contrastare problemi polmonari. Niente antibiotici – che nei casi di patologia virale sono inutili -, ma ossigenazione dei polmoni, prevenzione della disidratazione, farmaci broncodilatatori (via aerosol) e alimentazione corretta e continua per non debilitare il corpo del bambino.

(FOTO IPP/TOMMASO BALESTRA)