Cultura e scienze

Il vaccino per il Coronavirus di Biontech e Pfizer

Le prove in Germania saranno all’inizio su 200 volontari che hanno tra i 18 e i 55 anni, ha precisato l’istituo Paul Ehrlich (Ipe). Altri test saranno fatti il mese prossimo su altri volontari

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In Germania la società Biontech, in collaborazione con Pfizer, avvierà delle prime prove cliniche di un vaccino contro il nuovo Coronavirus SARS-COV-2. Lo hanno reso noto le autorità federali. Si tratta del quinto tentativo sull’uomo di un vaccino contro il Covid-19 a livello mondiale. Le prove in Germania saranno all’inizio su 200 volontari che hanno tra i 18 e i 55 anni, ha precisato l’istituo Paul Ehrlich (Ipe). Altri test saranno fatti il mese prossimo su altri volontari. “La sperimentazione sull’uomo è una tappa importante della strada per trovare un vaccino sicuro ed efficace contro il Covid-19 per la popolazione tedesca e all’estero”, ha indicato l’Ipe. Contestualmente Pfizer farà dei test negli Stati Uniti, una volta che avrà ricevuto il via libera dalle autorità sanitarie locali.

I primi risultati saranno disponibili al fine giugno o ai primi di luglio. Dopodiché, come ha detto il presidente del Paul Ehrlich Institut, la fase clinica di sperimentazione durera’ dai tre ai cinque mesi. A quanto scrive l’istituto federale dei vaccini, “lo sviluppo del farmaco viene accelerato assicurando comunque le prescrizioni scientifiche”. Il medicinale elaborato dalla BioNTech fa parte del gruppo dei vaccini basati sul genoma, in quanto contiene informazioni genetiche del virus, dal che si producono le proteine virali contro cui il sistema immunitario produce gli anticorpi necessari. Nelle scorse settimane, sono state autorizzate le prime somministrazioni su volontari del vaccino messo a punto da Inovio Pharmaceuticals, uno dei progetti sostenuti dalla Fondazione Bill e Melinda Gates. La Food and Drug Administration ha infatti dato il via libera alla sperimentazione su un primo set di 40 volontari del vaccino nominato Ino-4800. Si tratta di adulti sani e il test avviene a Filadelfia presso la facolta’ di medicina dell’Universita’ della Pennsylvania e a Kansas City, Missouri, presso il Center for Pharmaceutical Research. Il vaccino viene somministrato mediante iniezione intradermica seguita da elettroporazione (EP) (tecnica utilizzata per facilitare il passaggio di farmaci nella membrana cellulare) attraverso l’utilizzo di uno specifico dispositivo. I ricercatori puntano a completare lo studio nel prossimo mese di novembre.