Cultura e scienze

«Compra l'Unità per diventare amico di Tiziano Renzi»

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Nelle more dell’inchiesta Consip i tentativi da parte di Carlo Russo di far acquistare l’Unità ad Alfredo Romeo. Il Fatto Quotidiano racconta oggi in un articolo a firma di Marco Lillo di come il primo avesse prospettato l’affare (si fa per dire) al secondo perché questo avrebbe cementificato i suoi contatti con Tiziano Renzi attraverso il figlio:

Il 14 settembre del 2016, in un momento di crisi nera del giornale, quando Staino era stato individuato come nuovo direttore ma non aveva ancora preso in mano il quotidiano del Pd, Alfredo Romeo e Carlo Russo sono nella stanza della Romeo Gestioni in via Pallacorda a Roma dove il Noe dei Carabinieri ha piazzato le sue microspie. Russo dice che Renzi è arrabbiato con Massimo Pessina, azionista di controllo della società editrice dell’Unità insieme all’amministratore delegato Guido Stefanelli: “Il Presidente è indiavolato. Quindi insomma se ne stava ragionando con lui…insomma abbiamo detto dico comunque è una persona che ha interesse anche nell’editoria….”.
Russo dice di avere detto a Renzi (una delle sue millanterie probabilmente) che Romeo ha interessi nell’editoria e potrebbe partecipare all’acquisto del quotidiano del Pd. Romeo capisce che l’interesse di Russo è portare al Pd un risultato importante per poi poter chiedere in cambio qualcosa.

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Carlo Russo

Secondo Russo l’affare può aiutare Romeo nei suoi rapporti con Tiziano:

Quindi è ben contento di fare la parte dell’editore illuminato e sostiene che sta già per entrare in un’altra iniziativa editoriale. Il giornale in questione sarebbe La Verità di Maurizio Belpietro. A Russo però interessa andare al sodo e sa quali sono le note che deve far sentire a Romeo. “Questo discorso avvocato aiuta anche il suo colloquio con Tiziano. Deve essere frequente”. Russo gli spiega che un altro vantaggio sarebbe il fatto di trovare una giustificazione a un rapporto tra il padre di Renzi e un imprenditore come lui.
La gente potrebbe mormorare: “Ah allora stavano insieme chissà cosa facevano…”. Invece in questa ottica ognuno avrebbe un ruolo. “Ci sono interessi dietro a lui. Distribuisce il giornale e lei è l’editore”. Tiziano Renzi infatti in passato si è occupato anche di distribuzione ed editoria. L’acquisto dell’Unità avrebbe risolto anche i problemi del figlio “che è incazzato come una scimmia”. Perché l’editore non mette i soldi. Romeo allora chiede il costo dell’operazione e Russo: “Penso un paio di milioni”.

Alla fine, come ha rivelato Francesco Bonifazi, c’è stato un incontro tra Romeo e lo stesso tesoriere del PD per l’Unità, ma non è andato a buon fine. La ragione?“preclusione ad avere rapporti di natura economica con soggetti sottoposti a pendenze giudiziarie. Russo mi sottolineò che Romeo risultava essere stato assolto da ogni accusa. Per mera cortesia gli chiesi di darmene prova, così mi fu fornito un documento che non ho neppure letto”.