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“Togliti tutto, anche le mutandine”: la ragazza costretta a spogliarsi all’esame per la patente perché islamica

La denuncia di Sara Qasmi, giovane di origine marocchina che si era recata – a fine maggio – alla motorizzazione civile di Trento

Sara Qasmi

“Mi sono fatta mille domande e l’unica risposta che mi sono data è che la perquisizione nei miei confronti è stata eseguita su base xenofobica ed islamofobica. Non c’è altra spiegazione. Poiché, nessuna delle altre donne è stata controllata né all’entrata né all’uscita”. Sara Qasmi Arrigoni è una 25enne trentina di origini marocchine. Lo scorso 27 maggio si è recata a Trento per sostenere l’esame teorico (il quiz) per il conseguimento della patente di guida. Ed è lì che, secondo la sua denuncia – prima alla Procura, poi resa pubblica sui social – sarebbe stata oggetto di discriminazione “a causa” della su religione.

Sara Qasmi, la ragazza costretta a denudarsi prima dei quiz per la patente

La giovane, infatti, ha raccontato di esser stata costretta a denudarsi completamente all’interno del bagno della Motorizzazione Civile di Trento. La 25enne, infatti, indossava il suo hijab e all’inizio pensava che quella perquisizione servisse solo per controllare l’eventuale presenza di auricolari nascosti. Insomma, aveva accettato l’idea di togliersi il velo per dimostrare di non aver nulla di “illegale”. Poi, però, la richiesta di togliersi tutti gli indumenti che indossava quel giorno.

La richiesta è stata fatta da un’altra donna Carabiniere: “Lei con un tono arrogante e presuntuoso mi dice ‘ho detto di spogliarti’.  Io ero un po’ terrorizzata se devo essere sincera, le chiedo però cosa stesse cercando. Il silenzio. Mi ha ignorata. Quel silenzio mi ha preoccupata. Le ho chiesto cosa volesse vedere di più quel che aveva già visto e la poliziotta ‘guarda signorina che quello che hai tu ce l’ho anch’io, non serve che nascondi nulla’ (ovviamente intendeva le parti intime). Io seriamente facevo fatica a comprendere la sua richiesta e le ho chiesto più volte di dirmi esplicitamente che cosa volesse scovare. E lei ‘tutto, devo vedere tutto, si tolga anche le mutande e il reggiseno’”. Sara Qasmi ha raccontato di essere rimasta irretita e impietrita davanti a quelle richieste. Poi, dopo aver sostenuto l’esame (superato), si è recata in Procura per denunciare il tutto. Oltre alle richieste fatte dal Carabiniere, la 25enne non ha neanche ricevuto il verbale di perquisizione.

Secondo una testimonianza raccolta dal Corriere del Trentino, una dirigente della Motorizzazione Civile di Trento ha raccontato che proprio in quei giorni erano arrivate alcune segnalazioni di persone che si presentavano al quiz celando microfoni e auricolari. Per questo motivo erano stati intensificati i controlli. Ma Sara Qasmi sottolinea che le altre persone – un paio di ragazzi pakistani – sono stati perquisiti, proprio quel giorno, in modo molto più “soft”. Mentre lei è stata costretta a denudarsi completamente.

(foto: da Instagram)