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Il terremoto ad Amatrice

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“È un dramma, ci sono dei morti”. Così il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, parla del sisma che ha colpito il paese in provincia di Rieti. In stretto contatto con la prefettura, Pirozzi fa sapere che sono arrivati i Vigili del fuoco. “Ci sono persone sotto le macerie, è un macello”, ha aggiunto. Sono tre finora le scosse di terremoto principali avvenute nella notte nel Centro Italia: di magnitudo 6, 5.4 e 5.1. La prima e più forte (magnitudo 6) è avvenuta alle 3:36. Ha avuto epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). L’epicentro è stato a soli 4 km di profondità. Seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Gli epicentri sono stati tra gli 8 e i 9 km. Oltre 50 finora (alle 6:40) le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore. Si parla di cinque vittime in totale. Nel centro storico di Amatrice i paramedici cercano di salvare Simone, sei anni, dalle macerie di una casa completamente distrutta. Massaggio cardiaco, pianti disperati degli zii che gridano in lacrime “è morto, è morto”. Sotto le macerie c’è anche il gemello di Simone, Andrea, con loro altre quattro persone di cui si ignorano le condizioni. Rietilife parla anche di due profughe afghane sotto le macerie:
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Un bambino, non più grande di 10 anni, è stato estratto senza vita dalle macerie ad Amatrice. Un agente di polizia ha trasportato il corpo coperto da un lenzuolo in un largo dove stanno ricomponendo i corpi delle vittime in corso Umberto I.

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Terremoto ad Amatrice, foto di Massimo Russo su Twitter

Il terremoto ad Amatrice

All’arrivo alle porte di Amatrice , provenendo dall’Aquila sulla strada 260 Picente, il Ponte chiamato ‘A tre occhi’ sopra il torrente Castellano è pericolante, si è affossato dopo il crollo di un muro sottostante. Si passa in questo punto solo a piedi o in moto. Fino a un chilometro e mezzo da Amatrice sulla 260 Picente la strada è transitabile. Alla vista non ci sono frane o edifici crollati sulla strada. Già a 15 km da Amatrice nelle frazioni di Montereale (L’Aquila) la gente è in strada. A 10km sono visibili sugli edifici crepe e cadute di intonaco. Nel centro di Amatrice, lungo la via principale quasi del tutto crollata, circa 15 persone stanno scavando a mano per cercare un bambino sotto le macerie. Hanno avvertito le urla del bimbo e della mamma. Feriti e barelle in strada davanti all’ospedale, oltre che nel pronto soccorso. Medici e infermieri si affannano in ogni modo per prestare soccorso, anche in strada. Al momento davanti all’ospedale vi sono sette feriti, mentre stanno arrivando altre ambulanze. “Nell’ospedale di Amatrice ci sono stati molti crolli, la struttura è lesionata, ma i malati del mio reparto sono stati tutti messi in salvo dal personale”, ha detto il dottor Fabrizio Di Biase, dirigente medico del reparto di medicina. “Dalle notizie che abbiamo il paese intero è crollato – ha spiegato Di Biase -. L’ ospedale è distante dal paese e molte persone, quelle che possono, stanno scendendo a piedi verso il nostro pronto soccorso”. L’ ospedale è una piccola struttura si montagna. Al momento del sisma nel reparto di medicina c’ erano 15 pazienti. “Sono stati portati tutti all’esterno e vengono assistiti da medici e infermieri – ha spiegato il dottor Di Biase -. Non sappiamo quello che è successo in paese. Ora ci stiamo occupando esclusivamente dei pazienti”.

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Il terremoto ad Amatrice, foto di Rietilife

Due cadaveri sono stati estratti alcuni minuti fa dalle macerie ad Amatrice. – “Servono le strade di accesso”. L’appello, lanciato a Rainews 24, arriva dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozz. “Meta paese non c’è più- ha detto- La gente è sotto le macerie. Serve liberare le strade di accesso”, ha spiegato il sindaco sottolineando che da una parte “c’è una frana” e dall’altra “c’è un ponte che sta per crollare. Stanno arrivando i mezzi, interi quartieri non ci sono più. L’emergenza è salvare le persone che sono sotto le macerie”. Quella dove si trova Amatrice “è una zona sismica. Ma un terremoto di questa intensità è la prima volta che succede. È un dramma. Noi ci stiamo organizzando, bisogna salvare la gente sotto le macerie e siamo senza luce. Abbiamo mandato la popolazione dove ci sono gli impianti sportivi, il Comune si sta organizzando con tutti i mezzi”.
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Il terremoto ad Amatrice, l’epicentro

Terremoto, il lampadario che balla


“E’ purtroppo possibile che si verifichino altre scosse, speriamo di magnitudo inferiore. In questa situazione l’unica cosa da fare è seguire le indicazioni di protezione civile e sindaci”. Lo dice in una nota Paolo Messina, direttore del CNR Igag – Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche. “Sul sisma – spiega – non abbiamo ancora tutte le informazioni necessarie, ma si tratta certamente di un sisma di magnitudo importante che ha colpito una zona molto estesa dell’Italia appenninica centrale, ricca di centri storici e di localita’ minori. Data la vastita’ dell’area che e’ stata colpita e’ presumibile che l’ipocentro si trovi a profondità anche superiore ai 4 chilometri, probabilmente intorno ai 7 km. Non dobbiamo stabilire un nesso diretto con le scosse avvertite in Sicilia”, conclude Messina. Amatrice e’ stata devastata dal terremoto in uno dei momenti clou della stagione turistica: sabato e domenica prossimi, infatti, era in programma la Sagra degli spaghetti all’Amatriciana, un appuntamento di gramde richiamo con la celebre pasta locale giunto alla 50ma edizione. Nella cittadina del reatino erano presenti quindi ancora piu’ turisti del solito. Amatrice e’ una meta molto gettonata per weekend e vacanze per il suo interesse naturalistico e ambientale, storico e culturale. Inclusa nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la conca verdeggiante di Amatrice si trova a 1000 metri sul livello del mare. E’ un’ottima base per escursioni e passeggiate in montagna. Di grande fascino anche il centro storico, con il Corso Umberto I su cui si affacciano le strette vie che conducono ai resti di mura medioevali, alle chiese del Trecento e del Quattrocento o alla monumentale Torre Civica che sovrasta la citta’. Oltre alla tragedia umana delle tante vittime, si teme anche per la sorte di monumenti come il Santuario dell’Icona Passatora, chiesa quattrocentesca interamente istoriata di affreschi votivi, il complesso di S.Francesco, coronato dal meraviglioso portale gotico e la Chiesa di S.Agostino situata presso una porta della trecentesca cinta muraria. Nel Museo Civico sono conservate le piu’ interessanti opere radunate nelle chiese di Amatrice e delle frazioni, tra le quali spiccano i dipinti di Cola dell’Amatrice e le croci scolpite da Pietro Vannini.

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Una foto dall’alto degli effetti del terremoto ad Amatrice