Cultura e scienze

L'annosa questione dei Teletubbies: Tinky Winky è gay?

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In occasione dell’annuncio che la BBC ha commissionato 60 nuovi episodi dei Teletubbies un bell’articolo di Priceonomics ci racconta la storia di Tinky Winky, uno dei personaggi della serie più amata dagli infanti. I Teletubbies, prodotti dalla BBC dal 1997 al 2001, sono uno uno degli show di maggior successo per i bambini della fascia di età tra gli uno e i quattro anni.

Generalmente durante ogni episodio, i quattro protagonisti, Tinky Winky, Laa-Laa, Dipsy e Po (dei pupazzi colorati con le antenne) se ne vanno in giro in modo piuttosto goffo e ridicolo in un paesaggio di campagna idilliaco parlando tra loro con delle vocette in falsetto e vivendo una vita piuttosto oziosa e noiosa (esattamente come quella del loro pubblico). Nel 1996, quando fu aperto il casting per trovare gli attori che avrebbero vestito i costumi dei Teletubbies la BBC selezionò centinaia di aspiranti prima di trovare il cast definitivo. In tutti questi anni lo show ha ricevuto moltissimi consensi (in primo luogo da parte del pubblico che ne ha decretato il successo) ed è stato trasmesso in 120 paesi. Ci sono state però anche numerose critiche: qualcuno ha messo in discussione il valore educativo del programma, qualcun’altro si è interrogato se sia corretto che bambini così piccoli guardino la televisione altri si sono chiesti se per caso i Teletubbies potessero essere utilizzati dagli studenti liceali come sottofondo per i “viaggi” procurati dall’uso di droghe psichedeliche. Ma nulla ha suscitato più scandalo del personaggio interpretato originariamente dal comico britannico Dave Thompson: Tinky Winky.
 
LA MALEDIZIONE DI TINKY WINKY
Anche nella creazione dello show il simpatico Teletubbie viola ha avuto un’esistenza travagliata, infatti Thompson fu licenziato poco dopo la fine delle riprese della prima stagione, ancora prima che lo show iniziasse ad essere trasmesso in televisione. Ufficialmente il motivo è che, durante la fase di sonorizzazione, la voce di Thompson non era adatta al personaggio di Tinky Winky e gli fu semplicemente chiesto di andarsene. Negli anni successivi il personaggio di Tinky Winky fu interpretato da altri due attori (al contrario di Dipsy, Laa-Laa e Po  che sono stati impersonati sempre dagli stessi tre attori) ma spesso il programma ha utilizzato delle sequenze girate con l’attore originale all’interno del costume durante le riprese della prima stagione. Dopo il licenziamento Thompson invece tornò alla sua carriera precedente, divenendo in qualche modo famoso per la sua “naked ballon dancing”.
 

Tinky Winky (il primo da destra) (fonte: facebook.com)
Tinky Winky (il primo da destra) (fonte: facebook.com)

 
TINKY WINKY ICONA GAY
Il primo episodio dello show fu trasmesso il 31 marzo 1997, già da luglio, quando il Guardian definì il personaggio “un’icona gay che se ne va in giro in modo spudoratamente gay”  iniziarono le polemiche attorno al personaggio considerato (dagli adulti) più controverso. I motivi principali? Usando le parole del Reverendo Jerry Falwell, additato da molti come il fondatore dell’industria anti-gay:

È di colore viola – il colore dell’orgoglio gay; la sua antenna è a forma di triangolo – il simbolo del gay-pride; sfoggia una borsetta rossa.

E per fortuna che Falwell non sapeva che dentro c’era Thompson, che ha un bel paio di baffoni come Magnum P.I. e quei pervertiti dei Village People. Per Falwell non era accettabile che si facesse questo genere di subdola propaganda gay, in cui i modelli naturali venivano presentati come obsoleti e fuori moda mentre l’omosessualità come qualcosa di accettabile e positivo. Insomma, le solite cose che dicono tutti gli omofobi. Solo che i Teletubbies sono un programma televisivo per bambini fino ai 4 o 5 anni, e a quell’età secondo Kenn Viselman, produttore dello show:

Se ci fossero degli omosessuali nel programma i bambini non se ne accorgerebbero nemmeno – ed in ogni caso non ce ne sono. Tinky Winky è solamente un bimbo tecnologico con con una borsa magica.

Naturalmente il fatto che anche The Advocate una rivista dell’associazione LGBT abbia salutato esultando l’arrivo di Tinky Winky sulla scena televisiva defininendolo una vera e propria icona gay non ha certo aiutato a fare pulizia dei pregiudizi che in questi 17 anni hanno sempre circondato il personaggio della serie. Su Tinky Winky in realtà c’è poco da dire, come potrebbe essere gay se non ha nemmeno i genitali? Ma ormai è troppo tardi e fa sorridere che proprio quelli che vogliono difendere i bambini e preservarli dalle cose brutte brutte brutte del mondo siano i primi a caricare di contenuti sessuali uno show che non ne ha alcuno, esattamente perché è uno show per bambini, appunto. A volte la malizia giace unicamente nell’occhio di chi guarda. E nessuno si è sognato di chiedere a Tinky Winky se sia gay o meno, la persona più vicina a Tinky, Dave Thompson ha detto:

L’errore sta nel fatto che gli adulti hanno proiettato la loro sessualità su queste creature pre-sessuali che sono rivolte ai bambini al di sotto dei 5 anni quindi è ovvio che non interessava che avessero una sessualità.

Anche Nikki Smedley (Laa-Laa) ritiene che non abbia assolutamente senso interrogarsi sulla sessualità del Teletubbie viola:

Che genere di persona prenderebbe un personaggio innocente e lo farebbe diventare qualcosa d’altro? A malapena avevamo un sesso.

Al prossimo evento delle Sentinelle in Piedi tutti vestiti da Tinky Winky, almeno non sarete accusati di fare apologia di fascismo.