Cultura e scienze

Stevie Wonder in ginocchio per l'America

stevie wonder

Dilaga la sfida delle star dello spettacolo e dello sport al presidente Usa, Donald Trump. Stevie Wonder ha interrotto un concerto sabato sera a New York per mettersi in ginocchio “per l’America” e per “il futuro del mondo”. Il gesto di protesta della leggendaria star della musica è arrivato poche ore dopo che il presidente americano, Donald Trump, aveva definito “figli di buona donna” e invitato a licenziare le star dell’Nba che protestano durante l’inno nazionale. La risposta delle star dello sport è stata immediata: sempre sabato sera, Bruce Maxwell è stato il primo giocatore di baseball di grande livello a mettersi in ginocchio durante l’inno nazionale.

È stato il segno della sua solidarietà con la protesta cominciata con Colin Kaepernick, l’ex quaterback dei San Francisco, che nel 2016 si inginocchio’ durante l’inno nazionale contro la brutalita’ della polizia e le ingiustizie razziali contro gli afroamericani. Sorretto dal figlio Kwame Wonder, Stevie Wonder si è chinato “su entrambe le ginocchia” sabato notte al Central Park di New Tork City, prima di esibirsi al tradizionale Global Citizen Festival. “Mi metto in ginocchio per l’America”, ha dichiarato la star non vedente, mentre si inginocchiava. “Ma non solo su un ginocchio, su entrambe le ginocchia. Entrambe le ginocchia, in preghiera per il nostro pianeta, il nostro futuro, i nostri leader del mondo e del nostro globo. Amen”.