Cultura e scienze

Stefano Rodotà e la presidenza della Repubblica

grillini civati

Stefano Rodotà si arrabbia con il Corriere della Sera (dove scrive la figlia Maria Laura) per uno “stato d’animo” attribuitogli dal quotidiano a proposito della candidatura a presidente della Repubblica del 2013 ad opera dei grillini:

Per la seconda volta in poco tempo sono state pubblicate notizie a me riferite parlando di una «amarezza» a proposito della ormai lontana vicenda delle votazioni per la presidenza della Repubblica, anche se l’ultima volta mi ero semplicemente rifiutato di fare alcuna dichiarazione. So bene che ormai si sceneggiano anche le telefonate, ma posso assicurare che quello stato d’animo non mi appartiene. Aggiungo che quella vicenda è stata per me di grandissima gratificazione, che continua ancora oggi vista l’attenzione intensa che mi dedicano tante persone. L’opposto dell’amarezza. Checosa devo fare per non cadere nella trappol adella telepatica scoperta degli stati d’animo? Interrompere la comunicazione quando arrivano alcune, peraltro gentili, telefonate?