Cultura e scienze

Quello scippo sventato a Genova da Giuseppe Gibboni, il vincitore del Premio Paganini

Pochi giorni prima di aggiudicarsi il prestigioso premio come miglior violinista al mondo, il giovane musicista salernitano si è reso protagonista di un atto di raro coraggio e generosità

Pochi giorni fa Giuseppe Gibboni, 20 anni, salernitano di Campagna, violinista, ha vinto il Premio Paganini, uno dei più prestigiosi concorsi musicali mondiali. Era da 24 anni che il premio non veniva assegnato a un italiano, 17 anni dopo il giorno in cui il piccolo Giuseppe ha preso in mano il suo primo violino. Un destino già scritto, insomma, frutto, però, di un sacrificio costante, quotidiano, diviso tra il conservatorio Martucci di Salerno in cui è cresciuto e il Mozarteum di Salisburgo dove si esercita oggi.

Un riconoscimento (colpevolmente) snobbato dai media

Una notizia che avrebbe dovuto aprire le prime pagine di tutti i giornali e telegiornali e che, invece, è finita per riempire le pagine della cultura o qualche breve sulle colonne di destra. Di tutte le vittorie di quest’anno magico per l’Italia, la vittoria del Premio Paganini è forse quella più importante, di sicuro quella di cui si è parlato (colpevolmente) meno, per quel vizio tutto italico di snobbare la cultura e l’arte. E’ stato lo stesso Gibboni ad ammettere che qualcosa non torna. “Sicuramente non c’è la giusta attenzione per l’arte e la musica” ha detto all’Adnkronos, ammettendo però che “le cose stanno cambiando e nel mio piccolo cercherò di fare in modo che questo accada. Cerco sempre di non polemizzare e mi sono concentrato su questo traguardo senza preoccuparmi di quella che sarebbe potuta essere la risposta delle istituzioni o dei media”.

La risposta è intelligente, matura, ma è chiaro che il problema resta, come dimostra anche la mancata – almeno per ora – “chiamata al Colle” da parte del Presidente della Repubblica, che aveva invece ricevuto (giustamente) al Quirinale con tutti gli onori i campioni dello sport che ci hanno regalato quest’estate magica. Eppure ci sarebbe un altro motivo per attribuire i più alti onori a Giuseppe Gibboni, e questa volta il suo virtuosismo col violino non c’entra.

Quello scippo sventato a Genova da Giuseppe Gibboni, il vincitore del Premio Paganini

In pochi sanno che, pochi giorni prima di ricevere il premio, Giuseppe Gibboni si è reso protagonista di un atto di grande coraggio e generosità. Si trovava seduto al tavolino di un caffè di Genova, la città in cui si tiene il concorso, quando ha assistito al tentativo di scippo nei confronti di una signora. Giuseppe non ci ha pensato due volte, si è alzato dal tavolo, ha rincorso lo scippatore, ha recuperato la borsa e l’ha restituita alla signora, ignara dell’identità di quel ragazzo dai capelli lunghi. Lo avrebbe scoperto solo giorni dopo, quando sui giornali ha riconosciuto nel vincitore del Premio Paganini quel giovane benefattore.

Un piccolo episodio che, però, racconta bene la qualità dell’uomo che sta dietro al sublime artista. Un’altra ragione per esserne orgogliosi.