Cultura e scienze

Per le riforme ci vuole la dittatura

Per fare le riforme ci vorrebbe una dittatura per 4 o 5 anni. Il sondaggio di SWG pubblicato oggi dal Messaggero è particolarmente divertente, oltre a essere lo specchio dell’insofferenza di una gran parte del paese nei confronti di una classe politica inconcludente.
riforme dittatura
L’idea dell’uomo forte è popolarissima anche nell’area sociale culturalmente più semplice,quella nicchia che l’SWG definisce come ”gli indifferenti alla politica”. Ben il 72% degli italiani collocati in questo ristretto ambito sono per la dittatura. Al contrario si scende ben al di sotto del 20% fra gli insegnanti e soprattutto fra i giovani e gli studenti. Ancora più curioso è che siano le ali estreme della distribuzione del reddito (ovvero quelli che si definiscono agiati e quelli che si definiscono poveri) a essere i più favorevoli verso questa soluzione, oltre ad imprenditori, dirigenti e commercianti. Ma quest’ultima triade è facilmente spiegabile con la frase che Pier Paolo Pasolini mette in bocca a Orson Welles in La Ricotta (1962):

Leggi sull’argomento: Riforme: l’assegno da mille euro per i precari disoccupati