Cultura e scienze

Renato Farina torna nell'Ordine dei Giornalisti

Renato Farina è stato riammesso nell’Ordine dei Giornalisti. Lo ha comunicato il Presidente dell’Ordine della Lombardia, Gabriele Dossena, con una nota stampa: «Il Consiglio dell’OdG della Lombardia ha accolto oggi la domanda di reiscrizione di Renato Farina all’Albo dei Professionisti. La decisione, presa al termine della riunione del Consiglio e dopo l’audizione dello stesso Farina, è stata votata all’unanimità. Renato Farina non era iscritto all’Ordine dal 20 marzo 2007». Farina è stato parlamentare con PdL e Forza Italia fino al 2013, quando non è stato ricandidato. La decisione dell’OdG è arrivata all’unanimità. «Sono consapevole di aver sbagliato, anche se in buona fede», ha dichiarato lui all’Ansa. Il tweet con cui Farina annuncia la notizia:


 
RENATO FARINA TORNA NELL’ORDINE DEI GIORNALISTI
«Renato Farina, ex vicedirettore di Libero, ‘arruolato’ nel Sismi col nome di Betulla – si legge su una pagina pubblicata sul sito dell’Odg il 29 marzo 2007 – è stato radiato, con 68 voti a favore, 5 astenuti, 2 contrari e 4 schede bianche, dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, in accoglimento della richiesta avanzata dal Procuratore generale della Repubblica di Milano. Il Procuratore generale aveva argomentato la sua richiesta rilevando che la sospensione di 12 mesi comminata dal Consiglio regionale della Lombardia è ‘inadeguata rispetto alla gravità della condotta ascritta ed accertata’» si legge invece sul vecchio comunicato, in cui si leggeva inoltre che «la proposta di radiazione avanzata dalla Commissione ricorsi del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti rileva che ‘il comportamento di Farina resta incompatibile con tutte le norme deontologiche della professione giornalistica ed ha provocato un gravissimo discredito per l’intera categoria. E non solo in relazione alla vicenda Abu Omar e ai rapporti con Pio Pompa. E’ Farina che, nelle sue difese, rivela e rivendica un ruolo in una trattativa con Milosevic, ruolo che autorevoli membri del governo dell’epoca negano abbia mai avuto. E’ Farina che fa riferimento a suoi rapporti con un servizio ultrasegreto statunitense (una Cia parallela agli ordini diretti di Condoleeza Rice). È Farina che dichiara ai magistrati di aver accettato dai servizi all’incirca 30 mila euro’».
 
LA DECISIONE ANNULLATA
Nel frattempo pero’ Farina si era già dimesso e quindi la Cassazione, a cui il giornalista si era poi rivolto, nel 2011 aveva annullato il provvedimento dell’Ordine. Una prima domanda di reiscrizione presentata da Farina nell’ottobre del 2012 era stata respinta. A luglio di quest’anno la nuova richiesta ora accolta. L’art. 59 della legge istitutiva dell’Ordin consente ai giornalisti radiati – anche se nel caso di Farina la radiazione e’ stata annullata – di chiedere di essere riammessi trascorsi cinque anni dal provvedimento. In mattinata era uscito un articolo sul Foglio a firma di Luigi Manconi in cui si chiedeva di consentire a Farina e Allam di esprimere le proprie opinioni:

Le sanzioni inflitte o che potranno essere inflitte a Renato Farina, Erri De Luca eMagdi Cristiano Allam sono di natura assai diversa e suscettibili di produrre conseguenz edi differente entità e afflittività. Ma non è questo il punto, dal momento che tutte concorrono a limitare o a condizionare il diritto alla più ampia manifestazione del pensiero. Si consenta, dunque, a Farina, DeLuca e Allam di esprimere nella più incondizionata libertà le proprie opinioni: e ciascuno decida se quanto scrivono rimandi alla categoria delle squisitezze o a quella delle boiate.

Alla richiesta si era accodato in mattinata Daniele Capezzone:

Questa mattina, il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia si pronuncera’ sulla richiesta di re-iscrizione avanzata da Renato Farina, dopo le note vicende di questi anni. Sul Foglio di oggi, Luigi Manconi compie una riflessione del tutto condivisibile, della quale mi auguro che tanti – in primo luogo, i decisori – vorranno fare tesoro. Nell’assetto normativo italiano, l’Ordine dei giornalisti ha un ruolo decisivo nel consentire un pieno e valido esercizio della professione: com’e’ noto, da liberale, non condivido questo assetto, ma, essendo questa la situazione attuale, e’ evidente che dalla decisione di stamattina passa la concreta possibilita’ di garantire un pieno e vero ‘free speech’ a Renato Farina