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Chi entra e chi esce dalla zona rossa

Mentre l’Abruzzo diventa autonomamente zona rossa, Puglia e forse Liguria sono le regioni che rischiano di cambiare presto colore. Il Veneto potrebbe diventare zona arancione? La novità per le province meno colpite nelle zone rosse che potrebbero evitare il lockdown soft

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L’Abruzzo da domani ha deciso in autonomia di diventare zona rossa da mercoledì 18 novembre. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato un’ordinanza che introduce “ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus, ferme restando le misure previste nel Dpcm del 3 novembre”. L’ordinanza resterà in vigore fino al 3 dicembre prossimo, “salvo diverso provvedimento”. Ma presto ci potrebbero essere altre regioni a cambiare colore.

Chi entra e chi esce dalla zona rossa

Secondo quanto scrive Repubblica il Veneto si appresta a diventare zona arancione, mentre Puglia e forse Liguria potrebbero passare a rossa. La novità è che anche all’interno delle regioni sottoposte a lockdown morbido le province meno colpite dal virus potrebbero comunque rimanere arancioni:

Il presidente Michele Emiliano, nonostante i proclama degli scorsi giorni e lo scontro sulle scuole con il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina (domani decide nel merito il Tar), non vuole prendersi la responsabilità della chiusura. «Deve decidere Roma» ha detto ai suoi, compreso all’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, che dopo aver invocato la zona rossa ieri ha detto che l’Rt non sale. Proprio l’Rt è ormai l’unico parametro (gli altri sono tutti rossi, per ogni regione) sulla quale si deciderà il grado di chiusura delle Regioni. Rischia di diventare rossa la Liguria, arancione il Veneto (che era giallo per uno 0,03). C’è però chi chiede che le misure vengano attenuate. La regole è chiara: dopo una settimana si può chiedere revisione, a patto che il calo venga confermato anche nelle due settimane successive. Le prime a essere sottoposte a nuova valutazione saranno così, dal 20 novembre, Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta ed Alto Adige, che dunque potrebbero uscire dalla zona rossa il 27 novembre. Toscana e Campania dovrebbero aspettare invece l’11 dicembre. Potrebbe accadere anche misure intermedie: e cioè che alcune province vengano liberate dal lockdown totale. In Lombardia è il caso di Bergamo e Brescia dove la situazione sembra migliore rispetto a Milano

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Secondo il Corriere invece il Veneto rimarrà giallo e Lombardia e Piemonte, le prime zone rosse, potrebbero presto passare allo status di zona arancione:

La Lombardia è scesa a un livello inferiore di rischio venerdì scorso, ma secondo il decreto in vigore per le zone rosse o arancioni sono necessari 14 giorni di «permanenza nello scenario di rischio inferiore» prima della de-escalation. Quindi l’uscita vera e propria dalla zona rossa non potrà avvenire prima di venerdì 27. Anche in Piemonte si registra un’inversione di tendenza e per questoècominciato il pressing sul governo per abbreviare i tempi di uscita. In Lombardia però la situazione epidemiologica è molto variegata per cui è possibile che le zone in cui la sofferenza è più forte possano restare rosse. «Il Dpcm lo consente — conferma Speranza —. È una valutazione che dovremo fare».