Cultura e scienze

Se la gggente vuole insegnare allo zoo come si cura una giraffa

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La nascita di un cucciolo di giraffa in cattività è sempre un evento eccezionale soprattutto perché la specie è una di quelle più a rischio d’estinzione. La nascita in diretta su YouTube del cucciolo della giraffa April all’Animal Adventure Park di Harpursville nello stato di New York il 15 aprile è stata seguita da milioni di persone e con oltre 232 milioni di visualizzazioni complessive è uno dei video più visti su YouTube. Al momento il cucciolo sta bene, cresce in fretta e vive all’interno dello stallo dove gli animali del parco vivono durante l’inverno quando il parco è chiuso ai visitatori. Sua madre invece ha sofferto di un piccolo infortunio ad una zampa, niente di grave, poco più che una storta, fanno sapere dal parco ma il fatto che sia avvenuto in concomitanza con la chiusura del live streaming ha fatto infuriare i fan di April.
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Quando su Facebook le persone si comportano come bambini capricciosi

Mentre i veterinari del parco sono impegnati a controllare lo stato di salute di April e del cucciolo (il padre Oliver, come tutti i maschi della specie, non si occupa della cura della prole) la direzione dell’Animal Adventure Park è costretta a fronteggiare lo scontento dei fan che non vogliono che venga interrotto lo streaming per poter continuare a seguire i progressi del puledrino di giraffa. Il problema è che, proprio a causa dell’enorme successo di pubblico, la decisione di spegnere la webcam che consente di monitorare la vita della famigliola come ampiamente anticipato non è stata accolta con favore dal pubblico. A causa dell’ingente mole di email di protesta inoltre i server del parco non riescono più a gestire l’enorme mole di traffico rendendo impossibile lo svolgimento delle operazioni del parco in vista della riapertura per la bella stagione che è prevista tra poco meno di un mese. A quanto pare per molti spettatori la vita di April e di suo figlio era diventato un passatempo quotidiano e la chiusura dello streaming, per quanto ampiamente anticipata e prevista, viene vissuta da molti con la stessa ansia con la quale viene accolta la cancellazione della propria serie televisiva preferita.

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Fonte: Facebook.com via Animal Adventure Park

C’è chi pronostica che questa decisione “sarà come un boomerang” per il parco che potrebbe avere un calo di visite perché presto la gente “si dimenticherà di April e del suo puledro” mentre altri suggeriscono di adottare soluzioni tecniche per poter continuare a tenere online la webcam.
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Un altro problema è dato dal fatto che a quanto pare molti spettatori, dopo l’infortunio di April, si sono improvvisati veterinari dell’Internet e si prodigano a fornire utilissime spiegazioni trovate in Rete su come curare gli animali e contemporaneamente  intasano le caselle di posta del parco con consigli, critiche e altri suggerimenti non richiesti. Il pubblico accusa la direzione di non aver cura delle relazioni con gli spettatori e di averli trattati rudemente ma c’è anche chi accusa il parco di non avere a cuore davvero la salute degli animali che ospita e molti hanno scelto di mandare email di protesta al parco contribuendo ad intasare i server e a rendere complicata la gestione ordinaria della struttura. Nei commenti su Facebook si assiste anche ad accorati e strappalacrime appelli a “pensare alle persone disabili” e a “quelle che vivono sole” che a quanto pare non hanno altra consolazione che guardare lo streaming (sembra di rivedere alcune scene del Truman Show), non potendo recarsi di persona allo zoo. Giusto per essere precisi: a parte il momento della nascita non è che durante lo streaming succedano chissà quali emozionanti avvenimenti: la giraffa passa il tempo a gironzolare per il suo ricovero, a mangiare e a dormire.
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Oliver, il padre del puledro di giraffa osserva il suo cucciolo

La situazione è così paradossale che anche il Washington Post ha dedicato un articolo alle reazioni degli utenti all’annuncio che a breve lo streaming verrà interrotto e che tutti dovranno farsi una vita senza April e il suo cucciolo ma non ci sono dubbi che vista la soglia d’attenzione dello spettatore medio anche questa vicenda verrà presto dimenticata e gli indignati della giraffa troveranno presto qualche altro bersaglio verso cui indirizzare il proprio bisogno di sfogare la propria frustrazione.