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Cosa c'è dentro i 15 punti del programma di governo del Centrodestra

@Asia Buconi|

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La bozza del programma di centrodestra per la prossima legislatura, sottoscritta dai leader di FdI Giorgia Meloni, Lega Matteo Salvini e FI Silvio Berlusconi, è pronta. Si tratta di un manifesto in 15 punti (che potrebbe comunque subire modifiche e integrazioni da qui al 25 settembre) dal titolo “Per l’Italia. Accordo quadro di programma per un Governo di centrodestra”.

Il programma è lungo e molto dettagliato nei 15 titoli presentati, ma sono ancora da approfondire le misure specifiche, per le quali ogni partito della coalizione presenterà un proprio programma. L’accordo è arrivato martedì sera durante l’ultima riunione dei rappresentanti di tutti i partiti del centrodestra (FdI, Lega, FI, NcI-Italia al Centro, Udc-Coraggio Italia), mentre per i nomi dei candidati si dovrà attendere Ferragosto.

I 15 punti del programma di Centrodestra

In attesa che i leader del Centrodestra approvino in via definitiva i 15 punti, ecco i temi principali affrontati all’interno del programma conclusivo per le elezioni del prossimo 25 settembre:

  • Politica estera: all’interno del primo punto si condanna la guerra in Ucraina, vengono ribaditi gli impegni per portare a termine le misure del Pnrr e si fa riferimento alla vocazione internazionale e atlantista dell’Italia, che è “parte dell’Europa, della Nato e dell’Occidente”.
  • Fisco e Flat tax: uno dei temi caldi che molto ha fatto discutere i leader di coalizione. Sulla tassa piatta si legge: “Estensione della Flat Tax per le partite Iva fino a 100.000 euro di fatturato, Flat Tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti con la prospettiva di ulteriore ampliamento per famiglie e imprese”, ma c’è massima indecisione sull’aliquota da applicare (15% per la Lega, 23% per FI). In merito al fisco, invece, “no a patrimoniali dichiarate o mascherate, Abolizione dei micro tributi che comportano eccessivi oneri di gestione allo stato. Pace fiscale e saldo e stralcio: accordo tra cittadini ed Erario per la risoluzione del pregresso. Politiche fiscali ispirate al principio del ‘chi piu’ assume, meno paga'”.
  • Ambiente: è il dodicesimo punto del programma di centrodestra, forse anche il più innovativo. Si legge: “Rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dal nostro paese per contrastare i cambiamenti climatici; utilizzare fino in fondo le risorse del Pnrr per l’ambiente, oltre 70 miliardi, per far decollare la transizione ecologica sia in termini di investimenti produttivi, sia accompagnando l’industria cosiddetta pesante nella riconversione, sia nella creazione di nuovi posti di lavoro ‘green”. Programma straordinario di resilienza delle aree fragili del paese a rischio dissesto idrogeologico con interventi mirati sui letti dei corsi d’acqua, il ripristino delle aree di laminazione, e la piantumazione intensiva di alberi soprattutto nelle aree abbandonate dall’agricoltura e potenzialmente instabili e franose”. Si aggiunge: “Piano straordinario per il rinnovamento delle reti idriche di adduzione (per evitare gli sprechi intollerabili) che di deflusso (per adeguare il territorio ai nuovi regimi di piogge torrenziali che devastano città e campagne). Far diventare l’educazione ambientale materia curriculare obbligatoria nelle scuole secondarie”.
  • Giustizia: sul processo penale si punta “all’effettività del giusto processo; alla razionalizzazione dei riti alternativi e della prescrizione processuale; alla modernizzazione degli strumenti di contrasto alle mafie; allo stop ai processi mediati”. Sul processo civile e tributario, invece, l’obiettivo è “la riduzione dei tempi e semplificazione delle procedure e revisione dell’onere della prova fiscale e superamento dell’eccesso di afflittività del sistema sanzionatorio”. Restano nel programma le riforme istituzionali di autonomia (Lega) e presidenzialismo (FdI)
  • Immigrazione: l’obiettivo, già sbandierato da Salvini in più occasioni, è il “ripristino Decreti Sicurezza”, oltre che il blocco degli sbarchi (nessun riferimento, in ogni caso, al “blocco navale” proposto dai meloniani)
  • Lavoro: viene data centralità al taglio del cuneo fiscale “in favore di imprese e lavoratori”. E ancora: “Tutela del potere d’acquisto di famiglie, lavoratori e pensionati di fronte alla crisi economica e agli elevati tassi di inflazione; Azzeramento Iva sui beni di prima necessità; Defiscalizzazione e incentivazione del welfare aziendale anche attraverso detassazione e decontribuzione premi di produzione e buoni energia”.