Cultura e scienze

Le prime pagine identiche di Libero e Giornale

Telepatia? Scarsa fantasia? Poca voglia di lavorare? Chissà perché, ma il giorno dopo la manifestazione della Cgil Libero e il Giornale pubblicano più o meno lo stesso titolo per illustrare la situazione politica. Tutti e due fanno una parodia di Bella Ciao per dedicarla o al Partito Democratico o a Matteo Renzi.


La conclusione dell’editoriale di Maurizio Belpietro:

Dall’azione rivoluzionaria siamo passati all’azione e basta e semmai all’obbligazione. Una volta si discuteva del movimento, adesso dell’investimento. Sarà un caso,ma alla Leopolda hanno annunciato la loro adesione al Pdus alcuni esponenti della nuova classe operosa, gente con la dichiarazione dei redditi da un milione in su. È vero, gli iscritti al Pd sono ai minimi, ma quei pochi che prendono la tessera – ad esempio il finanziere Davide Serra che della Leopolda è un gran finanziatore – sono ai massimi. Dei loro introiti, naturalmente. Insomma, il Partito di uno solo è anche il partito di uno con i soldi. Resta da vedere se, come nelle scalate ostili, c’è una «poison pill», ossia la pillola avvelenata che gli ex amministratori lasciano a chi subentra. Chi vivrà vedrà.