Attualità

Le scie chimiche a Perugia diventano un caso (umano)

PERUGIA SCIE CHIMICHE

Come previsto, la decisione del Comune di Perugia di dare il patrocinio e fornire gratuitamente la Sala dei Notari a un convegno sulle scie chimiche che si terrà il 23 aprile dalle 9 alle 19 sta creando qualche piccolo problema; alla conferenza parteciperanno Giorgio Pattera (biologo), Domenico Azzone (ex maresciallo dell’Aeronautica), Franco Trinca (biologo), l’associazione Riprendiamoci il pianeta, Gabriele Chiurli (Democrazia diretta), la docente Marinella Giulietti e Pietro Nicoletti, presentato come «ricercatore indipendente». Quando il Cicap ha fatto notare che regolamento il patrocinio viene concesso a “manifestazioni volte a diffondere la cultura”, la risposta del comune è stata questa:

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Lo status del comune di Perugia riguardo la conferenza sulle scie chimiche

Perugia, scie chimiche e casi

I consiglieri comunali del Pd Sarah Bistocchi e Tommaso Bori hanno infatti depositato nei giorni scorsi un’interrogazione in cui criticano la decisione di fornire la sala Notari: «Il Comune di Perugia è la prima ed unica Istituzione ad aver concesso il patrocinio ad un convegno farsa di questo livello, non solo come ente locale ma anche come Capitale Italiana dei Giovani. Sembra paradossale che a farlo sia una città che ospita da 700 anni una delle più antiche università del mondo, da sempre impegnata nella seria ricerca scientifica e nella promozione del sapere». Anche perché, spiegano i consiglieri, «Il patrocinio di manifestazioni, iniziative e progetti deve essere richiesto al Comune dal soggetto organizzatore ed è concesso formalmente dall’Amministrazione Comunale con atto del Sindaco”. Quindi, morale della favola (scie chimiche a parte), Bori e Bistocchi interrogano il sindaco e la giunta per capire “quali sono i criteri adottati e quali sono le motivazioni che hanno spinto le loro persone a concedere, con atto formale, il patrocinio ad una simile iniziativa che nel mondo scientifico è considerata una vergognosa bufala». E, “se oltre al patrocinio è anche stata concessa la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori gratuitamente mentre viene normalmente fatta pagare per convegni scientifici o iniziative 550 euro più 800 euro di deposito cauzionale per un totale di 1.350 euro”. E “se sono state minimamente verificate l’attendibilità dei relatori, il loro curriculum vitae o le pubblicazioni scientifiche, sempre che ne abbiano”. E se “corrisponde al vero che Pietro Nicoletti, presentato come ricercatore indipendente ma di cui non si trova traccia di alcuna ricerca, è fratello di Marco Nicoletti, per la cui consulenza da 35.000 euro concessa dal Comune di Perugia è stata attivata la Commissione Controllo e Garanzia, che svolge il proprio incarico all’Assessorato alla Cultura che avrebbe concesso il patrocinio al convegno e la gratuità della Sala dei Notari».

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La presentazione del convegno sulle scie chimiche il 23 aprile a Perugia

In realtà Perugia non fa da apripista ai patrocini per i convegni sulla bufala: Fontanafredda e la provincia di Benevento sono stati gli enti precursori della geniale mossa.

Scie chimiche Perugia: il dibbbattito!1!

Ma la parte divertente della storia è che dal momento della pubblicazione dello status in difesa della scelta, la pagina Facebook del Comune di Perugia è diventata luogo di “dibattito” sulla scelta del Comune. In molti fanno notare che la decisione porterà a farsi ridere dietro da tutta Italia (come in effetti sta già accadendo):
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Ma soprattutto c’è chi ha trovato un’altra ipotesi di complotto da proporre:
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Nel frattempo lo status sul patrocinio è diventato preda di complottisti e stiamo arrivando a quota mille commenti (and counting).
Intanto il Convegno Nazionale Chemtrails (Scie Chimiche) Geoingegneria e manipolazione climatica ha un evento tutto dedicato su Facebook:

In occasione della Marcia Globale contro le Scie Chimiche in programma per il 23 Aprile 2016 abbiamo deciso di organizzare un convegno con relatori locali, nazionali ed Europei per portare all’attenzione del pubblico questi fatti gravi presenti anche nella nostra città, nella nostra regione. Questo argomento faceva parte del nostro programma elettorale delle elezioni regionali in Umbria 2015. Il nostro intento non è di convincere l’opinione pubblica ma di presentare analisi chimiche, documentazioni fotografiche ed interventi di esperti per aprire una discussione di natura scientifico in merito. Poi ognuno è libero di trarre le proprio conclusioni.
Il sindaco Romizi ha già data la propria condivisione anch econ il patrocinio del Comune di Perugia.

Stranamente (si fa per dire) anche lì c’è chi inopinatamente percula:
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Leggi sull’argomento: Scie chimiche, il comune di Perugia decide di farsi ridere dietro da tutta Italia