Cultura e scienze

Perché il servizio delle Iene sui terremoti indotti dall'uomo non fa buona informazione

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Qualche settimana fa Marco Carta ci spiegava che i terremoti che hanno colpito il Centro Italia in questi ultimi mesi sono stati indotti dall’uomo. Abbiamo riso perché da un cantante non ci si aspetta certo che possa spiegarci cosa provoca un terremoto. Abbiamo riso anche per non piangere, perché non era accettabile che a pochi giorni dall’ultima sequenza sismica qualcuno continuasse a spacciare la solita storia del terremoto provocato dall’attività umana (magari dalle trivelle che “non sono state fermate” dal referendum). Ieri le Iene con Nadia Toffa hanno cercato di spostare ancora più su l’asticella dell’imbarazzo.

Le Iene e i terremoti provocati dall’uomo di next-quotidiano

La sismicità indotta e l’informazione distorta

Ieri infatti Nadia Toffa ci ha parlato dei terremoti indotti, ovvero di quegli eventi sismici innescati dall’uomo. Qual è il nesso con i due terremoti che hanno devastato il Centro Italia? Nessuno ovviamente, ed infatti le Iene si guardano bene dal dirlo esplicitamente, ma tutto il servizio ovviamente strizza l’occhio ai complottisti sismici, quelli che credono che dietro ogni terremoto non ci siano solo le forze della natura ma anche il lavoro dell’uomo. Come spiega la professoressa Albina Colella (che era già stata intervista da Presa Diretta in merito all’estrazione di idrocarburi in Basilicata) le cause di questa sismicità indotta possono essere sostanzialmente tre: lo sfruttamento delle risorse energetiche del sottosuolo (sia tramite la reiniezione delle acque di scarto petrolifero o lo stoccaggio di gas nel sottosuolo); l’attività legata ai bacini d’acqua artificiali (come ad esempio le dighe) ed infine la produzione di energia tramite la geotermia. Secondo qualcuno ne mancherebbe un quarto: l’esplosione di ordigni nucleari nel sottosuolo ma si tratta di un’altro genere di sismicità indotta che è sicuramente “più controllata”. Una di queste cause ha per caso a che fare con i terremoti di Amatrice e nelle Marche? No, perché in primo luogo la struttura geologica dell’Appennino è diversa – ad esempio – da quella dell’Olanda e in secondo luogo perché non ci sono attività estrattive di qualsivoglia genere (tanto meno di fracking, visto che in Italia è vietato). Ma anche se le Iene non lo dicono cavalcano l’onda complottista suggerendo che possa essere così. In che modo? Ad esempio citando le conclusioni del rapporto stilato dalla Commissione ICHESE che si occupò di indagare la possibilità che il sisma dell’Emilia del 2012 fosse stato indotto dall’attività estrattiva di idrocarburi. Si tratta della sola frase conosciuta dal grande pubblico di un rapporto di oltre duecento pagine, ed è questa:

L’attuale stato delle conoscenze e l’interpretazione di tutte le informazioni raccolte ed elaborate non permettono di escludere, ma neanche di provare, la possibilità che le azioni inerenti lo sfruttamento di idrocarburi nella concessione di Mirandola possano aver contribuito a innescare l’attività sismica del 2012 in Emilia.

Insomma la Commissione dice che non è in grado di escludere (ma nemmeno di provare) che il sisma del 2012 sia stato innescato dall’attività estrattiva a Mirandola. Per la Toffa e la Colella ovviamente è un chiaro segno del fatto che forse quel terremoto può essere stato indotto dall’uomo (il tutto mentre si paragona la situazione italiana all’Olanda o all’Oklahoma senza spiegare le differenze). Eppure le cose non stanno come le raccontano alle Iene, perché successivamente è stato istituito a Cavone di Carpi il LabCavone dove è stato svolto un lavoro di indagine scientifica e di monitoraggio (che prosegue ancora oggi) al fine di verificare se l’attività di estrazione di idrocarburi ha innescato o meno il terremoto del 2012. Il risultato dello studio è che è stato escluso del tutto un nesso tra l’attività estrattiva nella concessione mineraria di Mirandola (dove non è stato utilizzato il fracking) e gli eventi sismici del 2012 in Emilia. Questo però né la Toffa né la professoressa Colella lo menzionano, sembra che la Commissione ICHESE sia l’unico studio sull’argomento. Anzi in realtà la professoressa Colella non dice nulla sul sisma del 2012, a farglielo dire è la Toffa grazie ad un semplice gioco di montaggio. Prima la Toffa chiede di casi di terremoti indotti legati a gas e petrolio e gas:

E poi ci sono anche terremoti indotti legati a gas e petrolio, in Italia?
L’ISPRA ne segnala tre che è quello in Basilicata che è acclarato poi ci sono due casi che sono ipotizzati: petrolio e gas.

A quel punto c’è uno stacco e si torna in studio con la Toffa da sola che completa la frase della professoressa per farle dire qualcosa che non ha detto: «e uno di questi è il sisma di quattro anni fa in Emilia Romagna con una magnitudo di 5.9 che causò purtroppo la morte di 27 persone ed enormi danni alle abitazioni. Una commissione internazionale di scienziati…».
 
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Ma c’è di più, la professoressa Colella cita come esempio accertato di sismicità indotta dovuta invece alla geotermia quello del Monte Amiata. E qui c’è un problema perché quel caso è solo ipotizzato e non accertato. Lo si può leggere molto chiaramente anche nel documento mostrato dalle Iene. Ci sono vari motivi per cui quel caso non è indicato come documentato, uno di questi è che all’epoca i ricercatori dell’ISPRA non hanno avuto accesso ai dati di Enel e che quindi non è stato possibile dimostrare scientificamente la relazione. Un conto è dire che esistono i terremoti indotti (o meglio innescati) dall’attività antropica, che è vero. Un altro è citare esempi che nulla hanno a che fare (ad esempio il terremoto in Emilia) dei quali è stato dimostrata la non correlazione. In mancanza di dati scientifici non è possibile dire, ma naturalmente è concesso ipotizzare, che quell’evento sismico sia stato causato dalla attività collegata all’estrazione di energia geotermica. E uno scienziato dovrebbe conoscere intimamente la differenza tra le due cose.
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Anche la professoressa Colella, sul suo profilo Facebook, precisa che che si tratta di un argomento molto complesso dove sono necessari studi seri prima di arrivare ad una conclusione credibile. Eppure quello che abbiamo visto nel servizio di Nadia Toffa non sono ipotesi, con tutti i dubbi del caso, ma certezze. E “gli studi del caso” sono stati fatti in Emilia, dove è stata dimostrata la non correlazione e la non esistenza di un sisma indotto. Non sarebbe stato opportuno, per il bene della scienza, citare quella ricerca? Evidentemente era molto più “comodo” parlare solo del rapporto della Commissione ICHESE. In questo modo però il risultato può essere solo due: coloro che credono che le Iene diffondono teorie complottiste per fare un po’ di ascolti vedranno confermata la loro opinione e il tema della sismicità indotta rimarrà nell’opinione comune nell’ambito delle teorie strampalate (quando invece non dovrebbe essere così). Cosa avrebbe potuto fare ieri la Toffa? Avrebbe potuto citare solo esempi di sismicità indotta documentati, sono pochi, perché appunto la ricerca è “difficile” ma ci sono. Si poteva spiegare una volta per tutte la questione del terremoto “indotto” in Emilia in modo da fare informazione davvero e smentire una volta per tutte la vulgata complottista (invece che continuare a gettare benzina sul fuoco). Ma forse non avrebbe fatto audience.
 
EDIT: In una mail inviata a Nextquotidiano la professoressa Colella precisa di non essersi mai espressa in merito alla Ichese e alla genesi indotta del sisma emiliano del 2012 e di essersi rifiutata di farlo quando durante l’intervista le è stato chiesto di esprimermi sull’argomento. Abbiamo aggiornato il pezzo per far vedere come in realtà sia stata la Toffa a “far dire” certe cose alla prof. Colella.