Cultura e scienze

«Per il PD Renzi si deve dimettere»

Un po’ di amarcord in prima pagina sul Giornale di oggi, dove Francesco Maria del Vigo firma un pezzo molto curioso nel quale racconta le richieste di dimissioni per Silvio Berlusconi da parte del Partito Democratico quando era premier, e le confronta con la situazione di oggi. Il Giornale ricorda che di Berlusconi vennero chieste le dimissioni quando la disoccupazione giovanile era al 29%, mentre adesso è arrivata al 42%, e all’epoca dei crolli di Pompei.
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È il 2010 e dopo il crollo che distrugge un edificio nell’area archeologica di Pompei parte la campagna di affissioni del Partito democratico. Sui manifesti che tappezzano il Paese il messaggio è chiaro: «Il Paese crolla, governo a casa». Passano gli anni e sotto il governo Renzi si verificano altri due crolli a Pompei ma di richieste di dimissioni daparte del Partito democratico non si vede neanche l’ombra.
È il 2011 e il Partito democratico si accorge di una situazione scandalosa: secondo i dati ufficiali la disoccupazioneg iovanile è al 29 per cento. Cifre inaccettabili per il Pd che subito fa partire la campagna anti Cavaliere. Sui manifesti la solita richiesta originale: «Berlusconi dimettiti». Passano tre anni e quei numeri sembrano da sogno: sotto il governo Renzi siamo al 42,9

A parte la polemica politica, dalla situazione impariamo due cose. La prima è che spesso si fanno richieste di dimissioni a pene di segugio. La seconda è che i problemi italiani non si risolvono a chiacchiere. E questo accomuna Berlusconi a Renzi.