Cultura e scienze

Per Libero le botte agli operai sono una bufala

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Libero pubblica sul suo sito un video hostato da Giovanna Gubran su Youtube e ci apre il giornale per dire che le botte agli operai di AST al corteo della settimana scorsa sono in realtà una montatura mediatica.

E allega sul quotidiano questa fotosequenza di immagini che dimostrerebbero l’estraneità della polizia ai fatti.


Nel suo articolo Marco Gorra ricostruisce così quanto si vede nel filmato:

La scena è concitata: a dividere manifestanti e uomini in divisa c’è solo lo striscione rosso della Fiom. In prima linea sul fronte dei dimostranti, riconoscibile dalla testa calva che sbuca al centro dello striscione, c’è Venturi Dopo pochi secondi, si arriva al fatto clou. L’uomo cerchiato in bianco alla destra di Venturi – casco azzurro, maglione scuro con uno zaino bianco appeso sulla schiena – fa un passo verso il sindacalista mentre pare sollevare il braccio destro come a voler vibrare un colpo. Subito dopo, Venturi cade a terra colpito. A quel punto,i manifestanti (incluso il tizio di cui sopra) si muovono bruscamente all’indietro fino ad uscire dall’inquadratura, mentre i poliziotti fanno immediatamente ala intorno al ferito,che resta accasciato sul terreno.

Per Libero l’evidenza solare è che nessun poliziotto colpisce Venturi, prima. Poi, però, le manganellate ci sono state:

L’evidenza solare è che nessun poliziotto colpisce Venturi. Se non si può affermare con sicurezza che il sindacalista sia stato vittima di cazzotto amico (identificare il tizio con lo zainetto pare per il momento impossibile, anche se al Viminale si dicono fiduciosi di riuscire ad individuarlo), si può però escludere categoricamente che ad atterrarlo sia stato uno degli agenti. Discorso diverso per quanto accade una volta che Venturi è a terra: l’uomo resta infatti per qualche istante sotto lo striscione, dove potrebbe aver ricevuto delle manganellate da un poliziotto. La ferita riportata da Venturi (alla testa, e anche abbastanza vistosa) appare d’altronde poco compatibile con un pugno ricevuto in pieno volto.

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