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Ornella Vanoni e la storia di quella violenza che l’ha fatta vergognare | VIDEO

Ornella Vanoni, ospite di Otto e Mezzo, racconta un episodio di violenza che ha vissuto personalmente. Per spiegare che denunciare non è affatto semplice

Ieri Ornella Vanoni, ospite di Otto e mezzo ha commentato la vicenda del video di Beppe Grillo, pubblicato in difesa del figlio Ciro, in cui l’Elevato ha messo in dubbio che una vittima di stupro sia credibile se non denuncia subito

Ornella Vanoni e la storia di quella violenza che l’ha fatta vergognare | VIDEO

La Vanoni racconta un episodio di violenza che ha subito lei stessa, potere ascoltarla al minuto 26.40 del video della puntata di Otto e mezzo di ieri. E lo fa per far capire quanto può essere soverchiante la vergogna che la vittima prova, come se fosse colpevole:

“Perché gli uomini si stupiscono così tanto che una donna, una ragazza, stuprata ci metta vent’anni prima di liberarsi da questo peso? È la vergogna che impedisce loro di manifestare. Durante la guerra eravamo sfollati, avevo 10, 11 anni. È arrivato l’idraulico. Io l’ho seguito perché ero curiosa di sapere cosa faceva nelle tubature. Lui mi ha messo un dito sopra le mutandine, io sono scappata. Dalla vergogna, siccome lui aveva un negozio, io facevo dei giri per non passargli davanti. Io mi vergnognavo di me. E invece avrebbe dovuto vergognarsi lui. La donna si sente sempre colpevole.”

Parole che la cantante racconta con semplicità, ma che fanno ancora più impressione perché la vergogna che quell’Ornella ha provato quando aveva dieci anni non è solo la stessa che provano le vittime di violenza sessuale. Vanoni era ancora una bambina. Si è trattato di un episodio di pedofilia, che riguarda maschi e femmine, e che provoca traumi a entrambi, spesso non risolvibili neanche in età adulta. Insomma Ornella Vanoni è stata vittima due volte, come bambina e come donna. Non a caso in un altro passaggio la cantante parlando del video di Grillo ha spiegato “Fanno le caz… e poi si riprendono…Se ti fanno mandare giù mezzo litro di vodka sei accondiscente per forza, sei ubriaca fradicia”, sottolineando “Sempre la donna è colpevole, sempre le donne sono le cattive, il diavolo…”