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MS804: l'aereo EgyptAir scomparso oggi dai radar

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Un aereo della Egyptair in volo da Parigi al Cairo con a bordo circa 70 persone è scomparso dai radar, secondo quanto rende noto la stessa compagnia su Twitter. Il volo MS804 era partito dall’aeroporto Charles de Gaule alle 23:09 di ieri ed è scomparso dai radar alle 2:45. Il relitto dell’aereo di Egyptair scomparso questa notte mentre era in volo fra Parigi e Il Cairo è stato individuato al largo dell’isola greca di Karpathos, in acque territoriali egiziane secondo i media francesi.  Le prime informazioni dicevano che la sua ultima apparizione sui radar è stata in spazio aereo greco, mentre si trovava a un altitudine di 37mila piedi (circa 11.300 metri) e a una distanza di 80 miglia, circa 10 minuti di volo, dallo spazio aereo egiziano. Il pilota dell’MS804 halanciato una richiesta di aiuto prima dell’interruzione dei contatti con i radar, secondo quanto riferito dalla compagnia. In precedenza, Ahmed Adel, vicepresidente di EgyptAir, aveva riferito che dall’aereo, fabbricato nel 2003, non era arrivata alcuna richiesta di aiuto. Il pilota dell’MS804 Egyptair si chiama Mohamed Shokeir, il copilota Mohamed Assem. “Al momento non abbiamo alcuna informazione ufficiale sulla certezza di un incidente”, ha detto il portavoce della Airbus Jacques Rocca commentando le possibili cause della sparizione del volo EgyptAir la notte scorsa. Ahram.org sostiene che i controllori di volo greci hanno tentato di mettersi in contatto con l’MS804 dopo la sua scomparsa dai radar, senza ottenere risposta. Le autorità greche pensavano infatti che l’aereo fosse finito in mare a 130 miglia marine dalle isole Karpathos. L’aereo della EgyptAir scomparso dai radar meno di un’ora dall’arrivo al Cairo è precipitato di 22.000 piedi con due “brutali virate”, secondo il ministero della difesa greco. L’Airbus dell’Egyptair caduto questa notte “aveva fatto uno stop in Tunisia” prima di volare a Parigi.  Due rottami dell’aereo dell’EgyptAir decollato da Parigi e diretto al Cairo, precipitato questa mattina, sono state avvistati galleggianti nel mare a cinquanta miglia dal luogo dove è scomparso l’Airbus A320. Lo riporta la tv satellitare araba al Jazeera.  L’esercito greco ha annunciato l’avvistamento di detriti dell’aereo dell’EgyptAir scomparso oggi a largo dell’isola di Creta.

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Il tweet di Egyptair che comunica la scomparsa dell’aereo MS804 Parigi-Il Cairo

Le forze armate greche hanno inviato “a 130 miglia da Karpathos una fregata della marina da guerra, un aereo C130 e un aereo militare EMB-145H” per partecipare alle ricerche del relitto dell’aereo Egyptair precipitato stanotte. Il ministero dell’Aviazione egiziano ha confermato che l’Airbus della EgyptAir partito da Parigi e scomparso in prossimità della costa egiziana con 66 persone a bordo si è schiantato a meno di un’ora dall’atterraggio. La compagnia egiziana ha rivolto un appello alla prudenza riguardo le cause dell’accaduto. Nel suo account su Twitter, EgyptAir mette in guardia da tutte le “informazioni fuorvianti” che vengono pubblicate in queste ore convulse.

EgyptAir MS804: l’aereo scomparso oggi dai radar

Le autorità egiziane ritengono che l’aereo si sia schiantato nelle acque del Mediterraneo. Lo riferisce l’emittente televisiva “al Jazeera”, citando fonti dell’aviazione egiziana. Le squadre di soccorso sono arrivate sul punto dove sono cessati i collegamenti radar col velivolo e la marina greca sta partecipando alle operazioni di soccorso, mentre il premier egiziano Sherif Ismayl è arrivato all’aeroporto del Cairo per seguire da vicino le ricerche. Una fonte dell’aviazione civile egiziana ha confermato “la possibilità della caduta dell’aereo”. L’Airbus è stato fabbricato nel 2003. Il pilota aveva un’esperienza di 6.275 ore di volo, di cui 2.101 su quel tipo di velivolo, mentre il copilota aveva un’esperienza di 2.766 ore. Un portavoce dell’Autorità dell’aviazione civile dell’Egitto, Ihab Raslan, ha detto che si ritiene che l’aereo dell’EgyptAir scomparso la notte scorsa mentre era in volo tra Parigi e il Cairo sia precipitato in mare. Una riunione interministeriale di crisi è stata convocata all’Eliseo dal presidente Francois Hollande per le 8:30, secondo quanto si apprende dalla presidenza della repubblica francese. I controllori del traffico greci hanno fatto sapere di aver parlato con il pilota mentre l’aereo sorvolava la Grecia, e che questi non aveva segnalato alcun problema.

France Info: l’aereo scomparso oggi ritrovato al largo delle isole Karpathos


Il capitano di una nave greca che solcava il Mediterraneo nella zona in cui si sono persi i contatti dell’aereo ha fatto sapere di aver visto “una fiamma nel cielo” a 130 miglia nautiche dalle isole Karpathos al Telegraph. Sempre secondo il Telegraph, alcuni esperti dell’aviazione civile sostengono che l’aereo non sia stato completamente ispezionato prima della sua partenza a Parigi nonostante sia rimasto 90 minuti in attesa all’aeroporto Charles De Gaulle. Egitto e Grecia hanno inviato mezzi aerei e navali nell’area nel tentativo di individuare eventuali superstiti. Atene ha allertato due aerei, tra cui un C-130, mentre una fregata ellenica si sta dirigendo nella zona. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, l’aereo avrebbe fatto perdere le sue tracce quando si trovava tra i 48 e i 60 chilometri dalla costa Nord dell’Egitto. C’erano trenta egiziani e 15 francesi a bordo dell’Airbus A320 EgyptAir, secondo quanto reso noto dalla compagna aerea egiziana nel suo account Twitter. Egyptair ha pubblicato una lista delle nazionalità dei 56 passeggeri e 10 membri dell’equipaggio. Oltre ai 30 egiziani e ai 15 francesi, c’erano due iracheni, un britannico, un canadese, un belga, un portoghese, un algerino, un sudanese, un ciadiano, un saudita e un kuwaitiano. Intanto il presidente francese, Francois Hollande, si e’ messo in contatto con il collega egiziano, Abdul Ahmed al Sisi e, secondo un comunicato dell’Eliseo, i due si sono impegnati a collaborare per stabilire le circostanze dell’accaduto.

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Un Airbus A 304 come l’aereo scomparso oggi

Secondo gli ultimi aggiornamenti resi noti dalla EgyptAir, il volo MS804 da Parigi al Cairo è scomparso dai radar dopo essere entrato per 10 miglia (circa 16 km) nello spazio aereo egiziano. In un primo comunicato, la compagnia aveva affermato che l’ultima apparizione dell’Airbus A320-232 era stata in spazio aereo greco. Il ministero dell’aviazione civile egiziano ha detto che le squadre di ricerca e soccorso sono alla ricerca dell’aereo. L’Egitto è una destinazione molto popolare per i turisti occidentali, ma l’industria è stata gravemente colpita dopo l’abbattimento di un aereo russo l’anno scorso, l’insurrezione islamista in corso e una serie di attentati nel Paese. Un Airbus A321 della compagnia russa Metrojet si è schiantato nel Sinai il 31 ottobre 2015, uccidendo tutte le 224 persone a bordo. La Russia e i governi occidentali hanno detto che l’aereo è stato probabilmente abbattuto da una bomba, e lo Stato Islamico ha rivendicato l’attentato pubblicando fotografie della preparazione dell’atto. Nel mese di marzo, un aereo EgyptAir in volo da Alessandria al Cairo è stato dirottato e costretto ad atterrare a Cipro da un uomo con una falsa cintura esplosiva. L’ultimo incidente mortale che coinvolge un aereo EgyptAir risale al maggio 2002, quando un Boeing 737 si è schiantato su una collina durante l’avvicinamento all’aeroporto internazionale di Tunisi, uccidendo 14 persone.
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La rotta dell’aereo scomparso oggi: Egyptair MS804

Le torri di controllo non hanno ricevuto “alcun messaggio di Sos” dall’aereo dell’EgyptAir scomparso mentre era in volo da Parigi al Cairo. Lo ha detto alla Cnn Ahmed Adel, vice presidente della compagnia aerea.  Adel ha poi precisato che si sono perse le tracce dell’aereo mentre si trovava a circa “30 o 40 miglia (tra i 48 e i 64 chilometri) di distanza dalla costa” nord dell’Egitto. Secondo il giornale egiziano al-Ahram, l’ultimo contatto con l’aereo è avvenuto dieci minuti prima della sua scomparsa. È stata aperta una cellula di crisi al Quai d’Orsay, la sede del ministero degli Esteri francese, a Parigi, dopo la sparizione del volo Egyptair Parigi-Il Cairo. Intanto per le 08:30 è stata convocata all’Eliseo una riunione interministeriale con il presidente François Hollande, a cui partecipano oltre al premier Manuel Valls, i ministri degli Esteri, della Difesa e dell’Interno. In Francia, per i famigliari delle 66 persone a bordo è stato anche messo disposizione un numero di telefono, lo 00.33.1.43.17.55.95. La EgyptAir ha allestito un punto di raccolta vicino all’aeroporto del Cairo per ospitare le famiglie dei passeggeri dell’aereo scomparso ed ha fornito loro “medici, traduttori e tutti i servizi necessari”. Oggi la Francia è “chiaramente” il Paese “più minacciato” sia dai terroristi dello Stato Islamico (Isis) sia da Al-Qaida, ha detto il direttore generale della Dgsi, l’intelligence transalpina, Patrick Calvar, in un’audizione parlamentare dello scorso 10 maggio ripresa oggi dal quotidiano Le Monde. “Sappiamo che l’Isis pianifica nuovi attacchi, utilizzando combattenti di zona, usando rotte che facilitano l’accesso al nostro territorio, la Francia è chiaramente un obiettivo”. E ancora: “L’Isis si trova in una situazione che la porterà a cercare di colpire il più rapidamente possibile, il più forte possibile: oggi l’organizzazione ha difficoltà militari sul terreno e quindi… vuole vendicarsi dei raid della coalizione”. Per Calvar, dopo gli assalti parigini del 13 novembre, la Francia dovrà confrontarsi con una “nuova forma di attacco: una campagna terroristica caratterizzata dal deposito di esplosivi in luoghi in cui si concentrano folle importanti”. L’A320 è un aereo “estremamente affidabile”, uno dei nostri “best-seller”: lo afferma l’ufficio stampa di Airbus interpellato dai media a Tolosa dopo il disastro aereo della Egyptair sulla tratta Parigi-Cairo. L’A320, proseguono a Tolosa, “è un modello in servizio dal 1988, fino ad oggi ha trasportato 10 miliardi di persone. Ovunque nel mondo ce ne sono 6.700. Ogni giorno circa due milioni di passeggeri viaggiano a bordo di un Airbus A320”.

Un servizio della CNN sull’aereo scomparso oggi

Il caso del volo scomparso nel 1999 e del pilota suicida

Dal volo russo precipitato nella Penisola del Sinai il 31 ottobre del 2015 all’aereo dell’EyptAir dirottato il 29 marzo all’aeroporto di Larnaca a Cipro da un cittadino egiziano. Sono i due precedenti dell’anno nero nei cieli egiziani, specchio di un’insicurezza globale dovuta alla minaccia posta dal terrorismo internazionale. Sul caso dell’Airbus russo della compagnia aerea Kogalymavia, precipitato nella Penisola del Sinai dopo essere partito dall’aeroporto di Sharm el Sheik e costato la vita a 224 tra passeggeri ed equipaggio, nei mesi si sono susseguite diverse ipotesi. Se Mosca ha da subito temuto si trattasse di un atto terroristico, Il Cairo ha inizialmente cercato di sostenere la tesi del guasto tecnico, anche per ‘salvaguardare’ il Paese da un’ulteriore restrizione nel comparto del turismo, già messo a dura prova dall’instabilità interna. Smentendo anche la rivendicazione arrivata dalla cellula egiziana del sedicente Stato Islamico (Is) circa l’abbattimento del velivolo. Il 24 febbraio scorso sono arrivate però le prime ammissioni egiziane ufficiali, con il presidente Abdel Fattah al-Sisi che ha dichiarato che l’Airbus russo è stato abbattuto da terroristi che vogliono destabilizzare il Paese. Il 14 aprile anche la Procura egiziana ha deciso di indagare per atto criminale. Il 29 marzo sono invece stati vissuti momenti di panico sul volo EgyptAir partito da Alessandria e diretto al Cairo, dirottato verso l’aeroporto internazionale di Larnaca a Cipro da un uomo che sosteneva di indossare una cintura esplosiva. Nel giro di poche ore, dopo l’atterraggio a Cipro, si è scoperto che il dirottatore era in realtà un uomo che voleva chiedere asilo politico a Nicosia, dove risiedono l’ex moglie e i figli che non vedeva da anni. Quello che sembrava un atto terroristico, quindi, si è poi rivelato una questione privata. L’uomo, Seif Eldin Mustafa, è attualmente a processo a Nicosia. Nel 1999 scomparve un volo EgyptAir 990 (MSR990) dalla rotta Los Angeles – New York – Il Cairo.

Il 31 ottobre 1999, a circa 1:50 ora locale, il Boeing 767 che lo effettuava è precipitato nell’Oceano Atlantico, a circa 60 miglia (97 km) dall’Isola di Nantucket, Massachusetts, in acque internazionali, uccidendo sul colpo tutte le 217 persone a bordo. Il National Transportation Safety Board (sostenuto dalla Federal Aviation Administration, il Federal Bureau of Investigation, la Boeing e la United States Coast Guard) ha concluso nella sua relazione che “la causa probabile dell’incidente del volo EgyptAir 990 è la deviazione del velivolo dal normale volo di crociera e conseguente impatto sull’Oceano Atlantico dovuto all’intervento sui comandi dell’aereo effettuato dal primo ufficiale. Il motivo di tale azione non è stato ufficialmente riconosciuto”. Molti credono che l’aereo sia stato deliberatamente schiantato come atto suicida, in base alle prove fornite nel rapporto NTSB e dal fatto che il primo ufficiale di riserva era uso a ripetere “mi affido a Dio” (frase che in Egitto si dice in qualsiasi circostanza in cui si debba prendere una decisione, o, prima di fare qualsiasi cosa); tuttavia la motivazione reale del pilota per essersi impadronito dei comandi non è nota.

Due aerei e una fregata dell’esercito greco si sono uniti alle operazioni di ricerca dell’Airbus A320 EgyptAir in volo tra Parigi e Il Cairo sparito dai radar nella notte sopra il Mediterraneo. Le forze armate elleniche hanno reso noto che due aerei C-130 partecipano alle ricerche che avvengono a circa 130 miglia nautiche al sud-est dell’isola greca di Karpatos. Nella zona si sta dirigendo anche una fregata. Due elicotteri Super Puma sono pronti a decollare dall’isola in caso si renda necessario un’operazione di soccorso e recupero.  Il ministro dell’aviazione civile egiziana, Sherif Shehata Tiendra, terrà alle 13.30 una conferenza stampa al Cairo per illustrare gli sviluppi e fare il punto sulla vicenda. Verifiche sulla sicurezza sono intanto in corso all’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle dopo il disastro aereo del volo MS804 della Egyptair fra Parigi e Il Cairo. “Nell’ipotesi di un attentato terroristico – ha detto a Le Figaro un dirigente della sicurezza a Roissy – il problema può essere nel controllo bagagli o nell’esame della lista dei passeggeri. Tutto deve essere verificato, bisognerà individuare chi era in turno ai vari filtri, all’imbarco delle valigie, studiare tutte le registrazioni delle videocamere nelle zone coinvolte”. Una volta aperta l’inchiesta, ci si orienterà subito sul “personale di pista”. Anche perché lo scorso dicembre il capo degli Aeroporti di Parigi (ADP), Augustin de Romanet, annunciò che “una settantina di badge di accesso” di dipendenti, su un totale di 85.000 adibito alle zone più delicate dell’aeroporto erano stati revocati perché sospetti di “radicalizzazione”. Jean-Paul Troadec, ex presidente dell’Ufficio francese di investigazioni degli incidenti aerei (Bea), ipotizza che l’aereo sia stato colpito da un missile o che una bomba sia scoppiata a bordo, anche se l’esperto invita tuttavia alla cautela. “Dobbiamo restare molto prudenti dopo la scomparsa dai radar dell’aereo egiziano – ha detto l’esperto, intervistato da Europe 1 – La priorità è di iniziare le indagini e trovare, se possibile, i resti dell’aereo. Possiamo fare alcune ipotesi….c’è una forte possibilità di un’esplosione a bordo a causa di una bomba o di un attentatore suicida. L’idea di un incidente tecnico quando le condizioni del tempo sono buone sembra anche possibile ma non probabile. Potremmo anche considerare un missile, che è quanto successo al volo della Malaysia Airlines nel luglio del 2014” (abbattuto nei cieli dell’Ucraina, ndr). E, ancora, secondo Troadec, “se l’equipaggio non ha inviato un segnale di allerta, è perché quello che è successo è avvenuto molto in fretta: un problema al motore o un guasto tecnico non causano un incidente immediato. In questo caso, l’equipaggio non ha reagito, il che ci fa pensare ad una bomba”.

Foto copertina da FlightRadar24

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