Cultura e scienze

Monica Maggioni presidente della RAI

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Monica Maggioni, attuale direttore di RaiNews24, è la nuova presidente della Rai. Secondo le cronache parlamentari la direttrice di RaiNews è gradita anche a Silvio Berlusconi. L’assemblea degli azionisti della Rai riunita oggi in viale Mazzini ha indicato per il nuovo Consiglio di Amministrazione Marco Fortis e Monica Maggioni, quest’ultima designata per la carica di Presidente, lo rende noto viale Mazzini. Nel corso dell’assemblea la consigliera Benedetta Tobagi ha letto un messaggio a nome della Presidente, Anna Maria Tarantola e dei consiglieri uscenti, esprimendo un ringraziamento al Direttore Generale Luigi Gubitosi, alle strutture e a tutti i lavoratori della Rai per l’impegno profuso in questi tre anni: “Auspichiamo che il nuovo Consiglio voglia proseguire nel solco del percorso avviato portando a compimento la trasformazione di Rai in Media Company con una gestione rigorosa, continuando nell’innovazione tecnologica, con i progetti di razionalizzazione delle news e di rilancio del prodotto”.
 
MONICA MAGGIONI PRESIDENTE DELLA RAI?
Questa mattina nella ‘rosa’ dei possibili nomi erano spuntate anche le ipotesi Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, e Simona Ercolani, autrice del programma ‘Sfide’. Per il ruolo del dg in pole position sempre Antonio Campo Dall’Orto, ma non veniva del tutto esclusa la candidatura di Luigi De Siervo. La Maggioni è anche cavaliere della Repubblica italiana «per l’impegno civile come giornalista inviata in Iraq durante il recente conflitto». Probabilmente invece il nome non piacerà al MoVimento 5 Stelle: in occasione della sua partecipazione ai lavori del Gruppo Bilderberg Roberto Fico presentò un’interrogazione per chiedere conto della sua partecipazione al meeting:

“Ecco il quesito che ho inviato alla Rai sulla partecipazione della direttrice di Rai News 24 all’ultimo meeting del Club Bilderberg che si è svolto a Copenaghen dal 29 maggio al 1 giugno. Monica Maggioni figura tra gli invitati alla riunione a cui annualmente prendono parte circa 150 tra le personalità più influenti del pianeta: politici, banchieri, vertici di multinazionali, imprenditori. Le riunioni del Bilderberg sono chiuse al pubblico e alla stampa. Non è possibile conoscere contenuto e finalità degli incontri ad eccezione di un sintetica lista di argomenti pubblicata sul sito dopo la chiusura della conferenza. Non si hanno notizie precise delle finalità perseguite o delle conclusioni raggiunte. La partecipazione della direttrice di Rai News a un meeting con queste caratteristiche è suscettibile di condizionare l’esercizio libero e critico dell’attività giornalistica e di minare il rapporto di fiducia che si instaura tra il responsabile di uno dei canali di informazione della tv pubblica e i cittadini. In tantissimi mi hanno infatti scritto segnalandomi, preoccupati, la vicenda. La Rai dovrà rispondere entro 15 giorni all’interrogazione e in caso di risposta incompleta richiederemo senza dubbio ulteriori dettagli. Stay tuned.” Roberto Fico

All’epoca la Rai rispose senza troppi problemi:

«Si conferma che la Dottoressa Monica Maggioni ha partecipato a Copenaghen al meeting annuale di Bilderberg nel periodo compreso tra il 29 maggio e il 1° giugno. La Rai – ancorché la partecipazione citata sia avvenuta a titolo personale – ritiene assolutamente le legittimo che, nell’ambito della propria attività professionale, un suo dipendente possa partecipare se invitato, a prendere parte ad eventi organizzati da un think tank di tale rilevanza internazionale e che tale partecipazione costituisca elemento di prestigio per l’azienda stessa».

IL CDA IN BILICO
Nel frattempo scoppia una grana per i consiglieri Carlo Freccero, Guelfo Guelfi, Arturo Diaconale e forse anche Giancarlo Mazzucca. Un provvedimento del ministero della Pubblica amministrazione e della Semplificazione del febbraio del 2015 richiama a un’apposita circolare che chiarisce le norme sull’applicazione degli “incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza” e vieta di ottenere incarichi per chi è in pensione, a meno che non siano della durata di un anno e senza compenso. Una regola che si applica anche alla tv di Stato sebbene non rientri nella categoria “pubblica amministrazione”. E tra i nominati non ci sono entusiasmi. “Lavorare gratis sarebbe possibile se ci fosse compatibilità con le altre attività che svolgo. Potrei anche fare il consigliere per puro divertimento, ma sarebbe una cosa bizzarra. E’ la Costituzione che impone la retribuzione per chi svolge un’attività”, dice all’ANSA Arturo Diaconale. “Sull’eventuale scadenza dopo un anno, il problema si dovrebbe porre per tutto il cda – prosegue -. Credo che ci sia un problema di una legge che trova applicazioni singolari. Il problema è del Parlamento, ma lo dico senza nessuna conoscenza concreta delle norme. Attendiamo di studiare la legge e di vedere le condizioni pratiche”.