Cultura e scienze

Milena Mastromarino la storia della donna che dopo il PD prova a sfondare nel porno

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Nel 2013 Filomena “Milena” Mastromarino era stata eletta in Puglia delegata del Partito Democratico (mozione Renzi) ma non si può certo dire che la trentatreenne di Noci ma residente a Gioia del Colle abbia lasciato il segno nella politica pugliese. Forse è anche per questo che non dovrebbe fare troppo scalpore il fatto che una donna iscritta al Partito Democratico (che gode degli stessi diritti civili delle altre cittadine italiane) possa scegliere, nel 2016, di dedicarsi alla carriera pornografica.

Abbandonare la normalità per mostrare il proprio lato erotico

Del resto non è questo il primo cambio di rotta per la Mastromarino che nel 2012 era stata tra le protagoniste del reality show condotto da Rossella Brescia Mammoni – Chi vuole sposare mio figlio?. All’epoca anche se era stata scelta dal mammone Antonio (come dargli torto) lei aveva deciso di dire no alla proposta di matrimonio, aveva intenzione di prendere invece parte a Uomini e Donne ma era più un’ipotesi che un programma di vita concreto. Insomma da sempre le ambizioni della Mastromarino, che pure era riuscita a farsi eleggere all’Assemblea Nazionale del PD grazie alla sponsorizzazione dell’allora assessore al recupero decoro urbano, edilizia pubblica, ambiente, politiche giovanili e rigenerazione di Gioia del Colle Giuseppe Lenin Masi .

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È solo una battuta ma la dice lunga

Adesso però è giunto il momento di fare un altro grande salto, quello nel mondo del porno. A guidarla sarà nientemeno che Rocco Siffredi, che le ricorda la principale difficoltà di tutte le donne che vogliono fare film hard: tutti diranno “che figa, che bella, che bona” ma al tempo stesso diranno e penseranno “che troia”. Lo stesso meccanismo che spinge a giudicare e a definire “troie” tutte le donne protagoniste di video porno diffusi su Internet senza il consenso delle interessate, perché  se la maggior parte degli uomini sogna la modella, la donna “porca”, intelligente e impegnata in politica poi non lo vuole realmente. Ma cosa si aspetta Filomena in arte “Malena la Pugliese” da questo passaggio nel mondo del porno? A Rocco racconta che abbandonare la normalità è quello che ha sempre desiderato in modo da poter esprimere finalmente “il mio lato erotico”, Malena vorrebbe che tante ragazze seguissero il suo esempio e mostrassero il loro potenziale erotico così come ha intenzione di fare lei. In questo c’è molto del Rocco-pensiero che da sempre vuole che il porno venga visto come un’attività normale e non come qualcosa di scandaloso e sensazionale. Milena, ancora un po’ sorpresa e imbarazzata dopo aver vinto i casting online indetti dal pornodivo, viene poi interrogata sulle sue preferenze sessuali, perché Rocco è parecchio didascalico, non basta dire “mi piace vivere liberamente la mia sessualità”, bisogna essere specifici: gang bang, scene lesbo, sadomaso, bianchi, neri? Lei non entra nell’argomento e si limita ad un democratico “mi va bene tutto”. C’è anche spazio per il lol involontario di Rocco che facendole notare che oggi “va di moda la doppia anale” le chiede se è “propensa”, insomma per fare una battuta verrebbe da dire che dal PD alla DP (doppia penetrazione per i meno studiati) il passo sembra essere abbastanza breve. Ma solo se ci si si mettono di mezzo Rocco Siffredi e le sue promesse di creare nuove stelle del porno. Ed in fondo se in passato gli italiani non si sono fatti problemi ad eleggere una pornostar in Parlamento (o igieniste dentali in Regione) non ci dovrebbe essere nessun ostacolo a compiere il passaggio inverso.