Cultura e scienze

«Meglio liberi»: il nuovo libro di Di Battista con la casa editrice di Berlusconi

alessandro di battista meglio liberi

Oggi è il grande giorno: è in uscita «Meglio liberi», il nuovo libro di Alessandro Di Battista che sarà pubblicato da Rizzoli, casa editrice appartenente a Mondadori, di proprietà della famiglia Berlusconi. Di Battista, che aveva pubblicato il suo primo libro con la Adagio della Casaleggio, ha scelto di fare il bis dopo il primo lavoro – A testa in su – e la presentazione di “Lettera a mio figlio sul coraggio di cambiare” è tutto un programma:

Dicono che un figlio ti cambi la vita, Alessandro Di Battista preferisce credere che la rivoluzione vera parta anche da un modo diverso di vivere la paternità, mettendosi in gioco fino in fondo per costruire una felicità a portata di tutti. In questo saggio racconta l’Italia che vede dalle piazze, quel Paese che si capisce solo uscendo dal Palazzo, una folla sempre più numerosa di persone che chiedono di poter partecipare attivamente alla politica per difendere la propria libertà. Attraverso un diario intimo e delicato di un giovane uomo che scopre i suoi sentimenti davanti a una nuova vita – tra pannolini e veglie notturne, come è già avvenuto a miliardi di genitori e continuerà ad accadere ancora ad altrettanti -, emerge una visione diversa di come si possa fare politica liberamente. Non solo candidandosi al Parlamento, ma anche informandosi, scrivendo, scegliendo di acquistare un prodotto piuttosto di un altro, controllando l’operato dei politici e persino decidendo consapevolmente di essere genitori. Una scelta di vita, dopo anni in prima linea, che non è e non deve essere la fine di un cammino, ma un nuovo modo per continuare a percorrere le strade dell’impegno civile. Perché “si può fare politica anche educando un figlio, insegnandogli a essere libero, sufficientemente ribelle e, soprattutto, a non avere paura”.

alessandro di battista meglio liberi
Quanto alla curiosa circostanza di vedere pubblicato il proprio libro dalla casa editrice di Berlusconi, il Corriere della Sera racconta oggi chetrai parlamentari,dopo l’annuncio dell’esponente del Movimento di non ricandidarsi alle prossime elezioni politiche, già si rumoreggia e più di uno stigmatizza la scelta.

«Ci rendiamo conto?», sussurra un pentastellato. Il motivo? A non essere digerita sarebbe proprio la casa editrice del grande nemico, ovvero Berlusconi, con cui Dibba avrebbe scelto di pubblicare il volume (il secondo, dopo A testa in su, sempre con Rizzoli). Lo stesso nemico che il «pasionario» 5 Stelle ha più volte accusato e criticato.

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