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Renzo Martini: il mago Candido arrestato

Con il mago sono state arrestate e poste, come lui, ai domiciliari, anche la moglie e la figlia. Che con lui, peraltro, in questi ultimi anni si erano impegnate in opere di beneficenza per il comune di residenza, Castelgerundo, facendosi riconoscere come personaggi pubblici tanto che sull’autovettura donata al loro Comune lo scorso mese di dicembre sono stati impressi i nomi di tutti e tre come donatori

Il mago Candido, ben noto su social network e in televisione, è stato arrestato ieri con le accuse di truffa aggravata ai danni di persone anziane e autoriciclaggio con l’impiego di denaro di provenienza illecita eseguendo, di conseguenza, un sequestro, per equivalente e non, di 3 milioni e 600 mila euro. Tra le vittime risulta anche una donna di Rimini appena rimasta vedova che, una seduta dopo l’altra, sarebbe stata indotta a richiedere l’intervento “magico” del mago fino a rimetterci la somma di 350.000 euro. Le vittime evidenziate risiedevano, prevalentemente, in Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna. Il mago, poi, sempre stando alle indagini, aiutato reinvestiva i proventi dell’attività ritenuta criminale soprattutto in immobili e titoli: nell’ambito della stessa indagine sono finiti indagati anche un politico locale e un parente. Renzo Martini a Castelgerundo era considerato come un benefattore e non è mai stato denunciato dalle vittime.

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Molte di loro non si sono rese conto del fatto di essere state derubate. Rimangono tuttora convinte che il mago abbia loro tolto negatività. Un uomo di 46 anni ha dato al mago 84.000 euro attraverso ricariche postepay, vaglia e assegni postali da settembre 2016 a marzo 2017. Era angosciato perché il fratello stava male e la madre soffriva per la situazione: ha versato tutto questo denaro perché la situazione non peggiorasse. Con il mago sono state arrestate e poste, come lui, ai domiciliari, anche la moglie e la figlia. Che con lui, peraltro, in questi ultimi anni si erano impegnate in opere di beneficenza per il comune di residenza, Castelgerundo, facendosi riconoscere come personaggi pubblici tanto che sull’autovettura donata al loro Comune lo scorso mese di dicembre sono stati impressi i nomi di tutti e tre come donatori. Il comandante Andreone invita, ora, chiunque fosse entrato in contatto con il mago e volesse contestare la prestazione e cercare di ricevere indietro quanto versato, di mettersi in contatto con gli inquirenti.

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