Cultura e scienze

OMS, caffè e cancro: la verità

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I quarantenni di Facebook possono tirare un sospiro di sollievo, la IARC l’organismo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che il caffè non è una sostanza cancerogena. Non ci sono sufficienti evidenze scientifiche sugli effetti cancerogeni del caffè che nel 1991 era stato inserito nella lista delle sostanze che “probabilmente” potevano provocare l’insorgere dei tumori (categoria 2B della classificazione IARC). In particolare si riteneva che il consumo di caffè fosse associato ad una maggiore incidenza del cancro alla vescica e all’intestino.

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credits Il proliferare delle immagini di merda sulle bacheche dei quarantenni

Il caffè non è cancerogeno

A dare la notizia per primo era stato il Wall Street Journal che ieri aveva annunciato che oggi l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro avrebbe rivisto la sua posizione in merito alla “pericolosità” dell caffè. La decisione è arrivata dopo che la IARC ha analizzato oltre mille studi che evidenziano come non esista alcuna correlazione di causa effetto tra il consumo di caffè e le patologie tumorali. Oltre a questi studi che “scagionano” il caffè ce ne sono alcuni – che vanno però presi con le pinze – secondo i quali il caffè sarebbe una bevanda efficace utile alla prevenzione dei tumori. Il team di ventitré scienziati che ha esaminato il corpus delle ricerche ha stabilito che anche il mate, l’infuso di erbe consumato tipicamente in Sud America, non è una sostanza cancerogena. O meglio, non ci sono sufficienti evidenze scientifiche per classificare il caffè e il mate come sostanze cancerogene o non cancerogene. Quindi dopo venticinque anni la IARC ha deciso di toglierle dalla lista.
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Ma le bevande troppo calde sono pericolose

L’Agenzia però avverte che consumare bevande troppo calde potrebbe avere effetti negativi sulla salute, e potrebbe causare il cancro. Le prove a sostegno di quest’affermazione provengono da alcuni studi realizzati in Iran, Cina e in Sud America dove caffè, thè e mate vengono bevuti a temperature molto alte. Sarebbe quindi la temperatura il fattore scatenante e non la bevanda in sé? Questo è un dubbio che la IARC sarà chiamata a chiarire in futuro. Ma cosa si intende per “troppo calde”? Gli studi presi in considerazione dall’OMS evidenziano come in Iran, Cina e in Sud America caffè, thé e mate vengano bevute a temperature superiori ai 70° centigradi, secondo la IARC il consumo di bevande calde a temperature superiori ai 65° C aumenta può causare il cancro all’esofago. Presto su tutte le tazze: “bevi caffè responsabilmente, lascialo intiepidire”.