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Lockdown sì, lockdown no: un italiano su cinque è favorevole

I sondaggi di Ipsos per DiMartedì: quasi un italiano su due crede che debba rimanere tutto così come è; il 18 per cento desidera invece che ci sia un allentamento delle restrizioni.

Perfino la comunità scientifica è spaccata: lockdown sì o lockdown no? Se si guarda oltre i confini, in Germania dove ieri è stato allungato periodo di coprifuoco totale, si capisce che la prudenza non è mai abbastanza: e quindi sì. Ma è ovvio è che la risposta, per chi vuol lentamente tornare a a vivere sembra piuttosto semplice e immediata: no. Ma secondo alcuni esperti sarebbe necessario intervenire con il coprifuoco totale, soprattutto da quando le minacce delle varianti (brasiliana, inglese, sudafricana), sono arrivate anche in Italia. Non solo risultano essere più coraggiose, ma anche più letali, e soprattutto ancora non si sa bene come rispondano al vaccino. Il vaccino è in grado di contenerla? Chi lo sa, molto probabilmente quello Pfizer/Biontech sì, ma AstraZeneca no. O molto poco. Per questo parte della comunità scientifica si è detta favorevole, e anzi c’è chi lo ritiene indispensabile. Walter Ricciardi, igienista, pochi giorni fa: “Serve un lockdown totale e immediato”; Massimo Galli, virologo: “Ho il reparto pieno di ricoverati positivi alle varianti. Serve un lockdown”. Decisione difficile da digerire. È così per tutti?

Cosa ne pensa la gente: lockdown sì o no?

Il 22 per cento è d’accordo con una chiusura totale. Un dato interessante, che però si scontra con gli altri elaborati da Ipsos per DiMartedì. A leggere in studio i sentimenti degli Italiani è Nando Pagnoncelli. A più di un quinto della popolazione ritiene più prudente chiudersi di nuovo in casa, ne corrisponde un 18 per cento che invece crede che sia arrivata l’ora di allentare le restrizioni. Il tredici per cento non si esprime. Mentre la stragrande maggioranza della popolazione pensa che si debba andare avanti con le restrizioni previste in questo momento e la suddivisioni in regioni e aree rosse, arancioni e gialle. Un italiano su tredici è invece indeciso e preferisce non rispondere. Quindi, ricapitolando: quasi 1 su 2 ritiene che è necessario che tutto rimanga così, e più di 1 italiano su 5 vorrebbe invece un nuovo lockdown nazionale.