Cultura e scienze

Le misure antisismiche per le case

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Come si fa a rendere ben salda una casa al terreno? Il Corriere della Sera riepiloga oggi in un’infografica quali sono le misure antisismiche più importanti per mettere in sicurezza gli edifici in muratura. Le costruzioni che meglio resistono ai movimenti sismici, spiega il quotidiano, sono quelle disancorate dal terreno:

Alla base delle tecniche moderne c’è l’intuizione che le costruzioni che meglio resistono ai movimenti sismici siano in realtà quelle disancorate: «Disaccoppiate dal terreno», spiega Paolo Clemente, dirigente di ricerca dell’Enea. «L’isolamento è la tecnica più efficace e consiste nel mettere tra le fondazioni e la struttura in elevazione degli isolatori. Di solito dei grossi cilindri in gomma e acciaio, grazie ai quali l’azione sismica viene “filtrata”: in questo modo il suolo e le fondazioni si muovono con accelerazioni anche molto forti ma l’edificio al di sopra rimane quasi fermo o oscilla molto lentamente». Vale certamente per le costruzioni da realizzare: «Non aumentano di tanto i costi e hanno il vantaggio che nel caso di scossa simica l’edificio può non subire danni eliminando i costi successivi».
Ma è possibile anche nel caso di edifici esistenti: vanno create delle «nicchie» dove inserire l’isolatore. Anzi, l’Enea ha brevettato, insieme al Politecnico di Torino, un isolatore per edifici storici. Nel caso di interventi più soft, «per le costruzioni in muratura di buona qualità spesso basta inserire della catene in modo da tenere unite le pareti. Se al contrario la muratura è scadente, come quella “a sacco” molto diffusa nel Sud Italia, è necessario un intervento di consolidamento delle pareti». La resina è capace di resistere alle trazioni. E dissipatori di energia contribuiscono a minimizzare le oscillazioni.

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Le misure antisismiche per le case (Corriere della Sera, 31 agosto 2016)

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