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Le 10 "condizioni" per la pace proposte da Zelensky

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Zelensky Fondi russi ai partiti italiani

Dopo la riconquista di Kherson e il ritiro delle truppe russe dalla Regione della zona Sud dell’Ucraina, gli equilibri del conflitto alle porte dell’Europa sembrano essere cambiati. Ovviamente è ancora presto per capire se il Cremlino sia intenzionato a riaprire i tavoli della trattativa dopo una guerra provocata volontariamente da Mosca, ma dopo mesi di stallo ecco che al G20 in corso a Bali si è tornati a parlare di pace. A farlo è stato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky che si è collegato – in videoconferenza – con gli altri leader e rappresentanti mondiali.

Zelensky e le 10 “condizioni” per la pace proposte dall’Ucraina

Il Presidente ucraino ha messo sul tavolo le 10 condizioni – si tratta di proposte – per la pace. Si tratta, ovviamente, di iniziative unilaterali attorno a cui – però – potrebbero aprirsi le nuove trattative con la Russia.

  1. Radiazioni e sicurezza nucleare;
  2. Sicurezza alimentare;
  3. Sicurezza energetica;
  4. Liberazione di tutti i prigionieri e deportati;
  5. Attuazione della Carta delle Nazioni Unite e ripristino dell’integrità territoriale dell’Ucraina e dell’ordine mondiale;
  6. Ritiro delle truppe russe e cessazione delle ostilità;
  7. Ripristinare la giustizia;
  8. Anti-ecocidio;
  9. Prevenzione dell’escalation;
  10. Fissare la fine della guerra.

Dieci punti su cui Zelensky vuole basare le condizioni dell’Ucraina per mettere la parola fine su questa triste, dolorosa e crudele pagina della storia contemporanea. Prima di leggere questi punti, infatti, il numero uno di Kyiv ha voluto mettere in chiaro alcuni aspetti rivolgendosi direttamente ai partecipanti al summit del G20.

“Non vale la pena offrire all’Ucraina compromessi su sovranità, territorio e indipendenza. Rispettiamo le regole e siamo persone di parola. L’Ucraina è sempre stata leader negli sforzi per il mantenimento della pace e il mondo lo ha visto. Se la Russia dice che vuole porre fine a questa guerra, lo dimostri con le azioni. Perché non permetteremo alla Russia di aspettare, costruire le sue forze e quindi iniziare una nuova serie di terrore e destabilizzazione globale. Non ci sarà una Minsk-3, che la Russia violerà subito dopo l’accordo. Esiste una formula ucraina per la pace. Pace per l’Ucraina, l’Europa e il mondo. E c’è un insieme di soluzioni che possono essere attuate per garantire davvero la pace”.

(foto IPP/zumapress)