Cultura e scienze

L'alleanza tra civatiani e grillini in Liguria

fabio franceschi fatto

Ferruccio Sansa, giornalista del Fatto Quotidiano e responsabile dell’edizione domenicale, oltre che amico e vicino di casa di Beppe Grillo, potrebbe essere il nome che fa saltare dalla sedia Albert Einstein: dopo la divisione dell’atomo arriva un altro caso da studiare per la fisica, ovvero l’alleanza tra civatiani, grillini e SEL per la Regione Liguria. Dell’ipotesi parla oggi il Corriere della Sera:

Sfuma la candidatura del ministro della Giustizia Andrea Orlando alle primarie di coalizione per la Regione Liguria. Ora l’area civatiana della sinistra del Pd, che guardava al Guardasigilli come il candidato su cui compattarsi, rimasta orfana, pensa a un’alleanza inedita con Sel e Movimento 5 Stelle. Un listone che vedrebbe candidato a governatore Ferruccio Sansa, giornalista del «Fatto quotidiano», amico e vicino di casa di Beppe Grillo. Sarebbe la prima volta dei grillini in una lista con partiti tradizionali. Ma il leader non ha ancora detto sì. Inattesa Sansa non si sbilancia.

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Ferruccio Sansa, giornalista del Fatto Quotidiano

Savonanews disegna invece le possibili strategie elettorali dell’alleanza, segnalando però che Beppe ancora non ha detto sì:

Le due forze prioritarie attualmente in campo sono Forza Italia/NCD ed il Partito Democratico con Liguria Civica. E proprio quest’ultima coalizione, che parte favorita per la scalata a Piazza De Ferrari, potrebbe essere la più danneggiata da questo nuovo esperimento politico.
Ora non resta che attendere il “canto del Grillo”, anche se il deputato savonese Matteo Mantero smentisce categoricamente, tramite il proprio profilo facebook, questa ipotesi:”Sansa candidato presidente appoggiato da Pd e M5S? Ipotesi assolutamente inesistente. Chi disegna scenari del genere non ha idea di cosa sia e cosa proponga il Movimento 5 Stelle”.
“Non ci occupiamo, sottolinea Mantero, di gossip politico o toto candidati ma di contenuti. Ci sono gruppi di cittadini che si stanno occupando di sanità, rifiuti, trasporti e così via. Persone preparate che dedicano parte del loro tempo alla cosa comune. Se e quando il Movimento 5 Stelle si presenterà alle regionali gli eventuali candidati saranno scelti dalla rete tra queste persone e non tra chi si fa campagna elettorale con annunci o comparsate, non abbiamo bisogno di persone che portino voti”.

Mentre Antonio Bruno della Federazione della Sinistra benedice ufficialmente l’ipotesi in questa intervista a PrimoCanale. In attesa del no di Grillo & Casaleggio.