Cultura e scienze

La scoperta del sistema solare a cinque stelle

No, non è il sistema solare da cui proviene Gianroberto Casaleggio (ma forse è quello di Paolo Bernini). Un gruppo di astronomi ha scoperto un nuovo sistema solare composto da cinque stelle. Questa di per sé non è una grande novità perché sistemi solari di questo genere sono già stati scoperti in passato (ad esempio questo). La notizia per certi versi sensazionale è che a quanto pare in questo nuovo sistema solare ci sono due coppie di stelle che orbitano l’una attorno all’altra.

Una realizzazione grafica del sistema 1SWASP J093010.78+533859.5.  (Marcus Lohr via http://www.ras.org.uk/)
Una realizzazione grafica del sistema 1SWASP J093010.78+533859.5. (Marcus Lohr via http://www.ras.org.uk/)

Il sistema solare denominato 1SWASP J093010.78+533859.5 (anche noto con l’intricato nome di doubly eclipsing quintuple low-mass star system) è stato scoperto inizialmente nel 2013 ma solo di recente la scoperta è stata confermata e si è giunti alla conclusione dell’esistenza di una quinta stella. Questo particolare sistema solare è stato individuato grazie al programma di ricerca di pianeti al di fuori del sistema solare chiamato WASP (acronimo che sta per Wide Angle Search for Planets). Il sistema WASP utilizza due – relativamente – piccoli osservatori astronomici automatizzati (uno alle Canarie e uno in Sudafrica) che fotografano continuamente il cielo alla ricerca di pianeti non ancora scoperti. I telescopi individuano i transiti di un pianeta analizzando i piccoli cali di intensità luminosa registrati quando un pianeta transita di fronte alla stella attorno alla quale orbita. In questo modo gli astronomi della Open University hanno potuto scoprire questo sistema solare che si trova a circa 250 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione dell’Orsa Maggiore. Le stelle sembrano essere più piccole (e più “fredde”) del nostro Sole. I due sistemi binari orbitano a 21 miliardi di chilometri l’uno dall’altro (una distanza superiore a quella dell’orbita di Plutone attorno al Sole). La quinta stella del sistema si trova ad altri due miliardi di chilometri di distanza. Dal momento che i due sistemi binari orbitano sullo stesso piano gli studiosi ipotizzano che possano essersi generate a partire dallo stesso disco di gas e polveri. Inoltre le stelle di una delle due coppie orbitano così vicine l’una all’altra da condividere la stessa atmosfera esterna; il loro periodo orbitale è di circa sei ore. Il Dr. Marcus Lohr, che ha presentato la scoperta ha commentato così:

This is a truly exotic star system. In principle there’s no reason it couldn’t have planets in orbit around each of the pairs of stars. Any inhabitants would have a sky that would put the makers of Star Wars to shame – there could sometimes be no fewer than five Suns of different brightnesses lighting up the landscape. Days would have dramatically varying light levels as the different stars were eclipsed. They would though miss out on night for a large part of their ‘year’, only experiencing darkness (and a night sky) when the stars were on the same side of their world.

Foto copertina via: I Fucking Love Science