Cultura e scienze

Rai5, la petizione per salvare Ghiaccio Bollente

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Ghiaccio Bollente, la trasmissione di Rai 5 dedicata alla musica “di qualità” chiude i battenti. La RAI ha infatti deciso di non continuare a mandare in onda il programma condotto da Carlo Massarini è stato liquidato con una mail da parte della Direzione Generale. Con l’anno nuovo gli appassionati di soul, funky, jazz, rock e altro dovranno dire addio alla loro musical box preferita. Un programma che è riuscito a parlare di bella musica, spesso di nicchia senza essere snob o pretenzioso. L’unica speranza è – al momento – una petizione online su Change.org.
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Oggi l’ultima puntata del Magazine, da gennaio solo il flusso

A dare l’annuncio della chiusura di Ghiaccio Bollente era stato lo stesso Massarini sul suo profilo Facebook, annunciando la messa in onda della terzultima puntata del 2015 aveva specificato che sarebbe stata anche la terzultima puntata in assoluto. Nei commenti il conduttore precisava che la notizia della fine del programma era stata data senza alcuna motivazione allo stesso Massarini. Da gennaio il Magazine, la mezz’ora di approfondimenti, reportage e interviste che due volte a settimana precede Ghiaccio Bollente, scomparirà dalla programmazione. Per un mese solo il flusso musicale, ovvero live, documentari, e il meglio del meglio della musica internazionale. Poi, forse uno o due film a settimana per riempire il vuoto lasciato da Massarini. Dopo quasi due anni di programma – con ascolti in linea rispetto alla programmazione della rete –  la RAI poteva forse fare qualcosa di più.
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Massarini ha spiegato a Left che è la scadenza del suo contratto con la RAI a fine dicembre ad essere uno dei motivi della fine del Magazine. Un programma che però costa pochissimo a mamma RAI, quattro persone in redazione, Massarini che si porta due telecamere da casa, l’assistente alla regia che fa anche da doppiatore: «la macchina produttiva è zero. Siamo noi stessi ad autoprodurci, per questo è assurdo che lo chiudano» ha commentato il conduttore. A fare ancora più male è che alla Direzione Generale ci sia quell’Antonio Campo Dall’Orto che è stato colui che ha resto MTV una realtà del panorama musicale e televisivo italiano. Certo, da tempo MTV ha abbandonato la sua vocazione a trasmettere musica per contenuti più giovani, perché la musica non è più solo sulle reti dedicate (ci sono i talent) e perché la musica non è più l’unico prodotto in grado di attrarre un pubblico giovane. Ma su Rai 5 che è la rete “culturale” del digitale terrestre RAI la cosa poteva andare diversamente, non c’è la spasmodica necessità di fare ascolti, si può diversificare l’offerta, provare a fare davvero un tipo di intrattenimento diverso, per il quale però serve una precisa strategia culturale che forse in questo momento alla RAI manca. Ecco quindi l’ultima linea di resistenza, la petizione online che ha raccolto l’adesione di oltre novemila persone in pochi giorni.

Ghiaccio Bollente è il flusso musicale notturno di Rai5, che due volte a settimana viene preceduto dal Magazine, condotto anch’esso da Carlo Massarini. Sappiamo che la musica in tv non gode di eccessiva attenzione, ed è un peccato. Ci sono i talent, c’è il Festival di Sanremo, ma viene completamente ignorata la musica di livello, quella innovativa, quella fuori del mainstream. Sia italiana che straniera. GB faceva esattamente questo, riempiva uno spazio che nessun altro presidia. Nel flusso notturno c’erano documentari, live, programmi delle Teche Rai, lezioni di jazz, il meglio di grandi eventi come Umbria Jazz. Nel Magazine c’erano interviste, live report, approfondimenti monotematici che trattano la musica come arte contemporanea, ricca di artisti straordinari, testimoni e protagonisti dell’evoluzione della cultura moderna. Non esiste un altro programma sulla tv italiana che trasmetta tutti i tipi di musica –rock, blues, jazz, folk, world, classica contemporanea- scegliendo solo in base alla qualità, senza barriere di generi. Rai5 ha chiuso il Magazine, presto sospenderà il flusso, e questo non è un bel segnale per una RAI che rimane il più importante divulgatore di informazione e cultura in Italia. Chiediamo al Direttore Generale della Rai, Antonio Campo dall’Orto, di verificare se esistano le condizioni perché un progetto del genere non venga abbandonato, ma anzi valorizzato.

Edit: su Facebook Rai 5 smentisce la chiusura di Ghiaccio Bollente, notizia che era stata data da Daniele Massarini suo conduttore:
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Massarini ribadisce però:
massarini