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La petizione per il ritorno alle vaccinazioni obbligatorie

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Prima o poi doveva succedere che qualcuno aprisse una petizione online per chiedere il ripristino delle vaccinazioni obbligatorie. Fino ad ora infatti la componente più rumorosa (ma non necessariamente più numerosa) del discorso sui vaccini era quella di coloro che rifiutano di vaccinare i propri figli per paura che che diventino autistici. La paura è che tornino a diffondersi nelle classi malattie che credevamo debellate (ma che non lo sono) e per le quali esiste un meccanismo di prevenzione semplice, efficace e più economico delle cure in ospedale.

La copertura vaccinale contro il morbillo è in forte calo in tutta Italia (fonte: epicentro.org)
La copertura vaccinale contro il morbillo è in forte calo in tutta Italia (fonte: epicentro.iss.it)

Cosa chiede la petizione

Ora il problema è un altro, i recenti allarmi lanciati dall’Isituto Superiore di Sanità sul calo delle vaccinazioni in età pediatrica hanno posto l’attenzione sul rischio derivante dal rifiuto dei genitori di vaccinare i propri figli. Al di sotto di una certa soglia di immunizzazione collettiva infatti ad essere esposti non sono solo i soggetti non vaccinati ma anche quei bambini e quegli adulti immunodepressi che non possono proprio vaccinarsi. Dal momento che negli istituti scolastici i bambini non vaccinati, quelli vaccinati e quelli immunodepressi vengono a contatto ecco quindi che alcuni genitori chiedono al Ministero della Salute di rendere obbligatorie le vaccinazioni per l’accesso alle strutture scolastiche:

I danni provocati dalla diffusione di false informazioni da parte delle associazioni antivax stanno trasformando la nostra comunità: sono riapparse malattie che si credevano debellate, sono morti neonati e immunodepressi che non potevano usufruire della copertura vaccinale e si sono diffusi atteggiamenti irresponsabili nei confronti dei nostri figli. Costoro stanno diffondendo FALSE INFORMAZIONI, stanno defraudando i genitori instillando la paura del complotto e stanno generando effetti a catena catastrofici nelle comunità scolastiche. È ora di intervenire. Perché la loro libertà finisce dove inizia la nostra. La nostra libertá di crescere figli sani e di inserirli in comunità scolastiche sicure. Chiediamo che i vaccini diventino obbligatori per l’accesso alle strutture scolastiche come avviene in altri paesi per garantire ai nostri figli un futuro migliore.

La richiesta è dovuta dal fatto che, contrariamente a quanto accadeva in passato, oggi i bambini non vaccinati possono frequentare le scuole. Sempre fino a non molti anni fa i genitori che rifiutavano di vaccinare i figli venivano segnalati al Tribunale dei Minori mentre oggi non è più così. A nessun bambino può essere impedito di frequentare le scuole (di qualsiasi ordine e grado) se non è vaccinato. La petizione chiede invece di fare anche in Italia come in altre parti del Mondo, ad esempio in Australia e California dove è stato ripristinato l’obbligo delle vaccinazioni per coloro che vogliono mandare i figli a scuola. Come tutte le petizioni on-line questa non servirà a nulla ma è indicativa della volontà dei genitori che fanno una scelta responsabile e altruistica di far sentire la propria voce. Se in linea di principio è giusto consentire a tutti i genitori la libertà di scelta è importante che le Regioni mettano in atto programmi che spieghino i benefici (e gli eventuali rischi) dei programmi di vaccinazione volontaria.

In Italia le vaccinazioni sono ancora obbligatorie

Nel contesto della riforma del Titolo V della Costituzione che ha concesso maggiore autonomia agli organismi regionali l’unica regione che ha sospeso le vaccinazioni obbligatorie è stata la Regione Veneto dove dal 2008 è stato abolito l’obbligo delle vaccinazioni pediatriche. Nella maggior parte delle altre regioni si è scelto invece di togliere le sanzioni a quei genitori che rifiutano di far vaccinare i propri figli. Come spiega il sito del Ministero della Salute dedicato alle informazioni sui vaccini in Italia esiste una distinzione tra vaccinazioni obbligatorie e vaccinazioni “fortemente raccomandate” ma per le quali non esiste obbligo di legge:

In Italia, le vaccinazioni per l’infanzia obbligatorie per legge sono la vaccinazione antidifterica (Legge 6 giugno 1939, n° 891), la vaccinazione antipoliomielitica (Legge 4 febbraio 1966, n° 51), la vaccinazione antitetanica (Legge 5 marzo 1968, n° 292), la vaccinazione antiepatite virale B (Legge 27 maggio 1991, n° 165). Le vaccinazioni contro pertosse, morbillo, parotite, rosolia e infezioni da Haemophilus Influenza b (Hib), sono fortemente raccomandate, ma non sono state imposte per legge:
Questa distinzione non esprime una valutazione di efficacia o sicurezza in quanto sono ugualmente efficaci e sicure sia le vaccinazioni obbligatorie che quelle raccomandate.Infatti, le stesse vaccinazioni non sono ugualmente obbligatorie o raccomandate in tutte le nazioni: ad esempio, la vaccinazione anti epatite B non è obbligatoria in Francia, dove invece è obbligatoria la vaccinazione antitubercolare che in Italia è indicata solo in alcune categorie di persone.
Il ricorso all’obbligo di legge che oggi appare anacronistico, ha certamente fornito all’epoca della sua introduzione, lo strumento legale per garantire ad ogni persona, indipendentemente da censo o collocazione geografica, il diritto alla prevenzione vaccinale, in virtù del fatto che ha comportato anche la gratuità del’intervento stesso.

Negli anni passati il Movimento 5 Stelle aveva proposto l’abolizione dell’obbligo delle vaccinazioni pediatriche anche in Lombardia, proposta sostenuta dal consigliere Dario Violi che però al momento sembra essere stata ritirata.
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Per chi volesse vedere la discussione nel Movimento sui vaccini invece può leggersi questo divertente thread sulla proposta di Paolo Vanoli (quello che cura il cancro con l’urinoterapia).
Ed è proprio su quelle raccomandate che si sta assistendo ad un calo della copertura vaccinale, ad esempio il caso del Morbillo è quello più preoccupante, come si può vedere dalla tabella qui sotto la percentuale dei soggetti vaccinati è molto vicina alla soglia minima necessaria per garantire un’immunizzazione collettiva anche grazie alla cosiddetta “immunità di gregge”.

I dati della copertura vaccinale contro il morbillo (fonte: epicentro.iss.it)
I dati della copertura vaccinale contro il morbillo (fonte: epicentro.iss.it)

Come spiega Epicentro nel suo recente rapporto sulle vaccinazioni nell’anno 2014:

Il morbillo rimane una malattia molto frequente anche nel nostro Paese. In Italia dall’inizio del 2013 sono stati segnalati 4094 casi di morbillo di cui 2258 nel 2013, 1696 nel 2014 e 140 nei primi sette mesi del 2015. Di questi ultimi, il 79,7% non era stato vaccinato e il 17,3% aveva effettuato una sola dose di vaccino. Il 17,1% dei casi era di età inferiore ai 5 anni, fascia in cui è stata osservata l’incidenza più elevata (0,88 casi per 100.000). Circa il 30% dei casi segnalati di morbillo è stato ricoverato in ospedale e un quarto dei casi ha avuto almeno una complicanza. Le coperture vaccinali a 24 mesi nel nostro Paese sono chiaramente insufficienti ad arginare la circolazione del morbillo e, anche se in alcune Regioni si registra un incremento della proporzione di vaccinati ad età successive, la quota di bambini rimasti suscettibili al morbillo per un tempo inutilmente lungo continua a sostenere l’endemia.

E guarda caso il vaccino contro il Morbillo è proprio uno di quelli contro i quali si è accanita maggiormente la polemica mediatica del movimento degli anti-vaccini. Insomma per quanto riguarda il morbillo (che è una malattia mortale) non siamo affatto al sicuro né la malattia è stata completamente debellata come vorrebbero far credere quelli che dicono che alla fine non cambia nulla tra l’essere vaccinati e il non esserlo.