Il capo del M5S presenta il suo nuovo spettacolo al Corriere e dice che vuole riconquistare la sua libertà

Alessandro D'Amato

Non si sta allontanando dal MoVimento 5 Stelle. Eppure Beppe Grillo a colloquio con il Corriere della Sera per presentare i suoi nuovi spettacoli in teatro a Roma e a Milano dice di voler fare “un passo di lato”, per “riconquistare la sua libertà”. Perché non gli va di perdere due punti percentuali per una freddura sui vegetariani. L’intervista è di Pasquale Elia:

Tornerebbe alla sua vita di prima?
«Ma quella c’è sempre stata. Solo che si è creata una confusione di ruoli. Io non sono il leader dei 5 Stelle, e non ci deve essere alcun leader. Le persone hanno identificato in me questa forma di partito-verticistico che di fatto non esiste. Ecco perché ci sarà sempre più una diffusione dei poteri all’interno del Movimento, lanciato sì grazie alla mia popolarità e alla mia reputazione, ma io non sono a capo di niente. Perché noi abbiamo scelto di applicare un modello auto-organizzante. E credo che in Europa sia la prima volta che succeda. Io voglio essere solo il garante di certe regole precise: questo è e questo sarà il mio compito».

Però lei ha tolto il suo nome dal logo del Movimento…
«Non mi sto allontanando, diciamo che faccio un passo di fianco. Ma sono sereno perché ho voglia di riconquistare la mia libertà».

Di cosa?
«Di dire quello che voglio con la mia solita ironia. Mi sono sempre giocato la carriera per una parola. Sono stato fatto fuori dalla televisione proprio per questi motivi. Un comico è fatto così, si farebbe ammazzare per una battuta».

beppe grillo brancaccio

Riprende allora a fare il comico a tempo pieno?
«Ma la mia vita non l’ho mica gettata tutta in politica. Anche perché non sono capace di fare interviste come si conviene ad un leader. La mia natura è un’altra, pure quando parlo di cose delicate mi piace descriverle con un po’ di ironia. E invece a volte ho dovuto fingere di essere serio mentre dentro ribollivo».

Sta dicendo che non poteva dare sfogo al suo vero carattere?
«Esatto. Perché c’era il rischio di perdere due punti di percentuale per una freddura sui vegetariani. Ma che significa tutto questo?».

Lo spettacolo «Grillo vs. Grillo» sarà per quattro date al Linear Ciak di Milano (2-3-4 e 5 febbraio) e per altrettante al Brancaccio di Roma (16-17-18 e 19)

Alessandro D’Amato

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